Politica
5 Gennaio 2012
Tariffe teleriscaldamento, “tutto è fermo”. Zadro: “Siamo invece al lavoro da tempo”

Tavolazzi: “Abolire assessorato all’Ambiente”

di Marco Zavagli | 3 min

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Tariffa del teleriscaldamento, c’è la possibilità di interrompere il monopolio, ma il Comune non muove un dito. Non è vero, un gruppo di lavoro è già all’opera da tempo. È la nuova diatriba tra Progetto per Ferrara e amministrazione che vede protagonisti questa volta Valentino Tavolazzi, che chiede provocatoriamente di eliminare l’assessorato ambiente, e l’assessore di riferimento, Rossella Zadro.

Andiamo con ordine. “Il servizio di teleriscaldamento – spiega Tavolazzi – è un monopolio naturale a livello locale, nel senso che l’utente finale, una volta allacciato, non ha la facoltà di cambiare fornitore”. In soccorso dei consumatori è intervenuta nel novembre 2011 l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, che ha deliberato che il teleriscaldamento ha natura di servizio pubblico locale. Al tempo stesso ha rinviato all’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas il contestato aumento delle tariffe. “Ne consegue – ne deduce Tavolazzi – che in caso di servizio affidato a società mista, in assenza di una procedura competitiva (come nel caso Hera a Ferrara), tale affidamento cessa alla data del 31 marzo 2012. Anche su questo tema il Comune di Ferrara tace”.

Il punto era stato affrontato il 23 marzo del 2011, con l’approvazione all’unanimità della risoluzione teleriscaldamento Ppf. Quel documento impegnava in sintesi sindaco e giunta alla verifica dei meccanismi di calcolo della tariffa e del suo adeguamento, con possibile detrazione dalle tariffe applicate ai cittadini della componente di energia fornita dall’incenerimento dei rifiuti, già pagata con la Tia, e si avanzava la possibilità di scelta dell’operatore da parte dell’utente e quindi della libertà di recesso e di libera concorrenza.

“La giunta, in nove mesi, non ha mosso un dito – attacca oggi Tavolazzi -. Ma non basta. Quando il 20 dicembre scorso Ppf ha riproposto in consiglio comunale la risoluzione teleriscaldamento per riconfermare gli impegni disattesi, dando anche un termine (31 gennaio 2112) per realizzarli, l’assessora Rossella Zadro Idv, ha chiesto al Pd e alla maggioranza di votare contro. E così hanno fatto (Sinistra Aperta si è astenuta), mentre tutti i gruppi di opposizione, nessuno escluso, hanno votato a favore. A questo punto, di fronte al nulla, rimane una sola cosa da fare: eliminare l’assessorato ambiente. Una scelta che passerebbe inosservata ai più ed andrebbe nella direzione del taglio ai costi della politica”.

“Non siamo rimasti fermi”, replica Rossella Zadro, che ritiene anzi “valida la proposta di Ppf sul teleriscaldamento”. “Tanto valida – aggiunge – che non solo il consiglio l’ha fatta sua, ma come assessorato la stiamo perseguendo attraverso un gruppo di lavoro creato ad hoc utilizzando personale interno”. Il problema nato a dicembre, con il pollice verso alla risoluzione, “nasce perché ci siamo trovati di fronte a un documento fotocopia del primo, già approvato, e al quale stiamo già dando esecuzione”.

Non solo. “Abbiamo anche portato la sollecitazione di Tavolazzi all’attenzione della Regione in sede di discussione del piano energetico”. “È vero che non siamo ancora arrivati a una soluzione – concede Zadro –, ma ci stiamo impegnando per faro. E questo in virtù anche dell’invito di Ppf, che continuo a ritenere valido”.

Quanto invece all’abolizione dell’assessorato di cui ha delega, Zadro chiede solo di “giudicare quanto abbiamo fatto fino ad oggi: dopo anni abbiamo risolto il problema della discarica di pneumatici Eco 3; abbiamo favorito il fotovoltaico al punto che oggi abbiamo 60 MW di potenza prodotta a Ferrara, con 8 impianti su siti di proprietà del Comune capaci di sviluppare una potenza di 2 MW; dopo 8 anni di discussione è finalmente in fase di installazione una centralina di monitoraggio della qualità dell’aria al petrolchimico e tutto questo affidando un super lavoro alle nostre risorse interne, senza valersi di consulenze onerose”.

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