Ven 23 Dic 2011 - 473 visite
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La Regione finanzierà il metodo Zamboni

Approvato l’odg che garantirà 2,5 milioni di euro per la sperimentazione

Ieri il consiglio regionale dell’Emilia-Romagna si è votato, all’unanimità, un ordine del giorno che “impegna la giunta a confermare la copertura economica” per ‘Brave Dreams’, la sperimentazione guidata da Zamboni, e a farla partire entro tre mesi.

Sul punto esprime tutta la propria soddisfazione l’Associazione Ccsvi – Sm onlus, che da anni si batte per il riconoscimento della insufficienza venosa cronica cerebrospinale – la nuova patologia venosa scoperta dal prof. Paolo Zamboni (Università di Ferrara) – e della sua correlazione con la Sclerosi Multipla.

Tale sperimentazione, è ricordato nell’odg approvato, si chiama ’Studio della efficacia e della sicurezza del trattamento con angioplastica venosa sui pazienti affetti da sclerosi multipla’, ed è un progetto “che sta riscuotendo un crescente interesse da parte delle strutture sanitarie e scientifiche nazionali, europee e mondiali”.

“Il finanziamento di Brave Dremas, 2,5 milioni di euro, era il grande scoglio su cui tale sperimentazione si era arenata – afferma la presidente Gisella Pandolfo -. L’unico intoppo possibile, ma che forse si sarebbe potuto risolvere più rapidamente, dal momento che Bd è stato approvato dal Comitato Etico da oltre un anno, e che tutto è da tempo rigorosamente pronto per partire. Adesso, la Regione ER si è impegnata definitivamente, e non potrà  più esserci  passaggio burocratico od ostacolo di altra natura che tenga”.

L’Associazione Ccsvi-Sm onlus, inoltre, esprime “enorme interesse e, anche qui, grandissima speranza, per il fatto che l’Ospedale di Cona, nel quale si trasferirà tra qualche mese il S. Anna di Ferrara, possa diventare ‘il’ centro di riferimento sicuro e affidabile per tutta Italia per le due patologie: da subito, centro pubblico diagnostico e sede di  sperimentazioni terapeutiche, e in un futuro – cosa su cui contiamo – luogo di eccellenza nel quale sia praticata liberamente per Ccsvi e Sm la terapia individuata da Zamboni e dal dott. Fabrizio Salvi (neurologo dell’Ospedale Bellaria di Bologna), ossia  l’angioplastica dilatativa (PTA)”.

Brave Dreams, Sogni Coraggiosi, acronimo per Brain Venous Drainage Exploited Against Multiple Sclerosis,  significa “sfruttare il drenaggio venoso contro la sclerosi multipla” .

“Se la sperimentazione risponderà a tutti i criteri internazionalmente – aggiunge Pandolfo – richiesti perché l’evidenza scientifica di tutto questo diventi inoppugnabile e accettato da tutti, sarà possibile che il Servizio sanitario nazionale prendi finalmente in carico i malati di Ccsvi e di Sm”.

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