Cronaca
15 Dicembre 2011
Condannato per aver rubato soldi e cellulare dopo il rapporto

Due anni per cliente che rapina prostituta

di Marco Zavagli | 2 min

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Condannato a due anni di reclusione per aver rapinato una prostituta. È la decisione arrivata ieri dal gup Silvia Marini, che ha accolto la richiesta del pm Alberto Savino al termine del rito abbreviato tenuto per i fatti del 31 maggio scorso.

Imputato era un ragazzo siciliano di 34 anni, arrestato a inizio giugno dai carabinieri di Ferrara. Secondo le accuse che poi gli rivolgerà la donna, il 34enne aveva contattato tramite un annuncio la prostituta ferrarese di 46 anni che esercita in città. Presentatosi all’appuntamento in casa, dopo aver corrisposto l’”onorario” e aver consumato il rapporto, aveva minacciato con un cacciavite l’entreneuse e si era riappropriato dei suoi soldi, facendosi consegnare altro denaro che la vittima aveva in casa (circa 200 euro in tutto) e il suo I-phone. Rintracciato il giorno dopo e riconosciuto dalla vittima era stato denunciato in stato di libertà per rapina e in quella sede era stata anche richiesta l’emissione della misura cautelare a suo carico.

In aula sono stati sentiti entrambi, imputato e persona offesa. L’avvocato della difesa, Giampaolo Remondi, ravvisando alcune incongruenze nella versione della teste, aveva chiesto che il reato venisse derubricato in furto: il suo assistito sosteneva infatti di non aver commesso alcuna violenza né minaccia con cacciaviti o altro, bensì di aver visto il cellulare sul comodino e di esserselo intascato.

Richiesta non accolta dal giudice, che comunque ha emesso una pena lieve per questo tipo di reato. In favore della parte civile, rappresentata dall’avvocato Matteo Fogli, è stato inoltre disposto un risarcimento di 1500 euro.

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