Comacchio. Si concluderà prima dell’estate il rito abbreviato che vede alla sbarra due pescatori. Era il 2 novembre del 2010 quando speronarono un’imbarcazione nella sacca di Goro. Due pescatori di Comacchio, Emiliano Samaritani (conducente) e Mirko Barillari (passeggero), sono a processo per “aver danneggiato – recita il capo di imputazione – con pericolo di naufragio”, l’imbarcazione di Diego Turola, dopo un alterco in mare causato da un leggero scontro tra i rispettivi natanti. E dopo aver semi-distrutto la barca, i due si sono dati alla fuga. Su quest’ultimo punto il pm Barbara Cavallo aveva contestato inizialmente anche l’omissione di soccorso. Ma in sede di requisitoria ha chiesto l’assoluzione per questo capo. Non per gli altri però: la richiesta dell’accusa, cui si è associata la parte civile, Turola, assistita dall’avvocato David Zanforlini, sono state di un anno per Samaritani (che deve rispondere anche di minacce) e di 10 mesi per Barillari. Le difese, sostenute dagli avvocati Alessandro Pierotti e Barbara Simoni, hanno chiesto invece l’assoluzione. Il giudice ha rinviato le parti al 30 giugno per eventuali repliche e per la sentenza.
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