Cronaca
3 Gennaio 2011
Nel 2010 abbattuti a Ferrara più di 500 alberi per ‘incolumità pubblica’

La strage di alberi

di Marco Zavagli | 2 min

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Ferrara si affaccia al 2011 con mezzo migliaio di alberi in meno. Un bosco verde, un piccolo polmone cittadino che oggi non c’è più. L’abbattimento degli oltre 500 fusti rientra nel piano comunale emergenze stradali ed è giustificato dall’amministrazione con esigenze di pubblica incolumità. In sostanza, si sarebbe trattato di “esemplari secchi, pericolosi perché affetti da patologie funginee ed esemplari le cui indagini di stabilità hanno evidenziato la necessità di abbattimento per motivi di sicurezza”, come già comunicavano gli uffici comunali lo scorso agosto (vai all’articolo).

Già dopo le eccezionali precipitazioni di neve dell’inverno scorso da più parti si era ventilata la possibilità, o la necessità, di togliere dalle vicinanze delle sedi stradali i fusti diventati pericolanti. Ma l’ingente numero di abbattimenti ha fatto allarmare più di una persona. A partire dal consigliere della Circoscrizione 3 Tommaso Mantovani, che è pronto a depositare una interrogazione in merito alla vicenda.

Nel documento che il consigliere di Progetto per Ferrara depositerà si evidenzia che “né nel piano esecutivo di gestione né nel piano di bilancio preventivo vi era indicato l’abbattimento di circa 600 alberi nel territorio comunale per l’anno 2010” e che “nella documentazione reperibile dai consiglieri di circoscrizione era previsto l’abbattimento di 13 alberi, mentre dai dati dell’Amsefc ne risultano abbattuti 80 all’ottobre 2010, oltre ad altri in via Gatti Casazza negli ultimi due mesi”.

A questo punto Mantovani chiede quali siano nel dettaglio le procedure e i tempi di decisione “per attuare un piano comunale di abbattimento di centinaia di alberi, anche secolari, lungo le strade pubbliche e nelle aree verdi, sia pubbliche sia private”. Nell’interrogazione il consigliere si domanda inoltra “quali siano i criteri di trasparenza e di informazione dei cittadini e del consiglio tutto della circoscrizione 3, in merito alla pianificazione e ai costi di abbattimento degli alberi” e, soprattutto, come intende procedere l’amministrazione comunale alla ripiantumazione, “prevista dal Regolamento per il Verde pubblico, per compensare l’abbattimento di poco meno di 100 alberi nella nostra circoscrizione”.

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