Goro
15 Luglio 2023
La pm Barbara Cavallo ha sentito il 53enne titolare della struttura di Bosco Mesola, oggi indagato per i reati di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e assunzione di sostanze dopanti. L'uomo è indagato anche per la morte del culturista Elia Ricci

Usava la palestra come magazzino per la droga. Un’ora di interrogatorio per il gestore

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Ladro di biciclette intrappolato nell’autobus

Prima la fuga in bici, poi di corsa e infine l'autobus. Non poteva sapere che proprio il mezzo pubblico sarebbe stato la sua trappola. È finita così l'avventura delinquenziale di un uomo che ha rubato una bicicletta davanti a un salone di bellezza in corso Giovecca

Fa incetta di cosmetici ma viene scoperta

Si è finta una normale cliente e si è mostrata interessata a selezionare e acquistare dei prodotti esposti sugli scaffali del reparto cosmetici. Ma, non appena ha creduto di non dare nell'occhio, ha preso dei cosmetici per nasconderli nella borsa e nei vestiti

Trasferito a Ferrara il sospetto sabotatore del Nord Stream

È stato trasferito nel carcere di Ferrara per motivi di sicurezza Serhii Kuznietsov, 49 anni, cittadino ucraino accusato di aver preso parte al sabotaggio del gasdotto Nord Stream, fatto esplodere nel Mar Baltico il 26 settembre 2022. L’uomo era stato arrestato il 21 agosto scorso a Rimini, dove si trovava in vacanza con la moglie e i due figli minori

Gad, negli ultimi anni quattro controlli al giorno della Polizia

Quasi quattro controlli al giorno da parte delle Volanti; un servizio dell'Anticrimine due volte a settimana; un passaggio del poliziotto di prossimità quasi ogni giorno. Sono i numeri impressionanti che la Questura di Ferrara mette sul tavolo sul tema sicurezza in zona Gad collezionati negli ultimi quattro anni

Mesola. Un’ora di interrogatorio in cui ha delineato la propria posizione. È quella a cui ieri mattina, venerdì 14 luglio, dopo che gli è stato notificato l’avviso di fine indagini, ha chiesto di sottoporsi il 53enne titolare della palestra di Bosco Mesola dove, lo scorso dicembre, i carabinieri di Comacchio e i Nas avevano trovato 100 grammi di cocaina e un etto hashish, oltre a numerosi farmaci (senza prescrizioni mediche) e sostanze dopanti.

Davanti alla pm Barbara Cavallo, titolare del fascicolo di indagine, l’uomo – difeso dall’avvocato Denis Lovison – ha raccontato la propria versione dei fatti, che al momento lo vedono indagato per i reati di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio – trovati dai militari dell’Arma durante la perquisizione, in un vano ricavato in un controsoffitto -e  assunzione di sostanze dopanti, nello specifico anabolizzanti.

Oltre a lui, in quella circostanza, venne denuncia a piede libero per detenzione di droga e ricettazione anche un fisioterapista che era residente nel Comacchiese. Nella sua disponibilità sono stati trovati oltre 300 grammi di marijuana, ma soprattutto svariate confezioni di farmaci: alcuni detenuti senza prescrizione medica; altri vietati, perché ritenuti particolarmente pericolosi per la salute e utilizzati per alterare le prestazioni dei culturisti.

Attualmente, il 53enne è ristretto agli arresti domiciliari e il suo legale difensore fa sapere che nei prossimi giorni farà istanza per provare a ottenere la modifica della misura: “L’interrogatorio è andato bene – commenta Lovison – e ci ha permesso di delineare e alleggerire la nostra posizione. Pertanto proveremo prossimamente a chiedere una misura meno afflittiva che possa permettere al mio assistito di tornare a vivere e lavorare”.

Contestualmente a questo filone di indagine, il titolare della palestra risulta essere indagato – insieme al fisioterapista – anche per la scomparsa di Elia Ricci, il pescatore di Goro di 26 anni che si è spento all’improvviso lo scorso 16 dicembre per un malore dopo una serata passata con gli amici. Elia era un culturista e, questo il timore degli inquirenti, potrebbe aver assunto sostanze dopanti dannose per il suo organismo.

Per far luce su questo aspetto è stata eseguita l’autopsia sul corpo e il reato ipotizzato è morte in conseguenza di altro reato.

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com