Vertenza Coperion, proclamato lo stato di agitazione
"Inaccettabile e offensive". Così i sindacati definiscono la richiesta avanzata dalla direzione aziendale di Coperion e annunciano, dopo l'assemblea sindacale del 29 luglio, lo stato di agitazione
"Inaccettabile e offensive". Così i sindacati definiscono la richiesta avanzata dalla direzione aziendale di Coperion e annunciano, dopo l'assemblea sindacale del 29 luglio, lo stato di agitazione
Sono passati due anni e ancora non c'è un piano industriale. È questa la grande preoccupazione dei sindacati al termine dell'incontro con ThyssenKrupp al Ministero delle imprese e del made in Italy, avvenuto nella mattinata del 29 luglio, per discutere di Berco
La Regione ha convocato lunedì 3 agosto il tavolo di salvaguardia per Coperion Spa, l’azienda del Ferrarese specializzata, in particolare, nel settore delle miscelazioni delle materie plastiche. Tavolo che si terrà nella sede di viale Aldo Moro alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia
Il report di WeWorld mette sotto la lente le campagne della provincia. Il sommerso potrebbe arrivare al 30%, mentre Agribus sottrae spazio ai caporali
L'Alleanza delle Cooperative dell'Emilia-Romagna promuove il nuovo documento, mentre la Cgil ne sottolinea il valore partecipativo e il ruolo dell'economia sociale. Firma definitiva prevista a settembre
L’indennizzo e il risarcimento non sono tra loro legati, nel senso che l’uno non esclude l’altro, e per il fatto che l’indennizzo è dovuto per legge mentre il risarcimento è legato all’esito della causa civile, l’indennizzo percepito non potrà mai essere messo in discussione o a rischio a prescindere dall’esito positivo o negativo dell’azione risarcitoria che i legali del Codacons, dell’Adusbef e l’avvocato Gisella Rossi stanno per promuovere a favore dei propri rispettivi associati e clienti.
L’unico collegamento esistente tra indennizzo e risarcimento è dato dal fatto che la somma cui sarà condannata la Deloitte & Touche Spa (in caso di vittoria) a favore degli ex azionisti di Banca Carife verrà decurtata di quanto già percepito a titolo di indennizzo.
Sono le stesse associazioni Codacons e Adusbef a precisarlo annunciando nel contempo l’intenzione proporre agli ex azionisti di avviare la causa risarcitoria verso la nota società di consulenza e revisione, ritenendo che si possa individuare una responsabilità civile della società della revisione dei conti in merito alle perdite finanziarie subite a suo tempo dagli azionisti di Carife.
“Visto che stiamo parlando di azione risarcitoria – spiegano i legali di Codacons e Adusbef – questa è volta non solo a recuperare il capitale a suo tempo investito, ma anche gli interessi e la rivalutazione a partire dalla data di investimento sulle azioni di Banca Carife Spa alla data in cui verrà emessa la sentenza a favore degli azionisti. In realtà, inoltre, tale somma rappresenta solo una parte dell’importo che verrà richiesto a Deloitte & Touche Spa, ovvero il cosiddetto danno emergente a cui dovrà sommarsi il cosiddetto lucro cessante, rappresentato dagli importi a titolo di rendita che avrebbero fruttato le somme investite a suo tempo in titoli di Banca Carife se investiti in altri strumenti finanziari, fossero anche solo Bot o Btp. Ne consegue che la domanda risarcitoria complessivamente intesa ammonterà a non meno del 150% di quanto originariamente investito in azioni di Banca Carife, a cui, come dicevamo, dovrà essere sottratto l’importo complessivo ottenuto ad oggi dal singolo azionista a titolo di indennizzo dal Fir”.
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