Ars Et Labor: “Con prestazioni così non si va da nessuna parte”
Nel post-partita è stato l’allenatore Stefano Di Benedetto il primo a commentare una serata difficile, partendo dall’atteggiamento della squadra
Nel post-partita è stato l’allenatore Stefano Di Benedetto il primo a commentare una serata difficile, partendo dall’atteggiamento della squadra
L’Ars et Labor pareggia in zona Cesarini su rigore al Mazza contro lo Young Santarcangelo, formazione da play out
È stata attivata l'accoglienza al Palapalestre di via Tumiati all'angolo con via Porta Catene per le persone evacuate dalla torre B del Grattacielo di Ferrara, dichiarata inagibile dopo l'incendio
Una coltivazione indoor di cannabis allestita in camera da letto, con tanto di luci e riscaldamento, e un'operazione che porta a un arresto, sanzioni amministrative e segnalazioni. È quanto accaduto tra Comacchio e Goro durante un servizio dei Carabinieri
"Abito all'undicesimo piano, da me non c'era fumo, solo un forte odore di bruciato. Ma vedendo la gente che scendeva sono uscita anche io". È una delle residenti della torre B del Grattacielo di Ferrara

(foto di archivio)
Jolanda di Savoia. C’è una seconda vittima della tragedia di Jolanda di Savoia che è già costata la vita al 20enne Cosmin Robert Pricopi, caduto assieme ad altri due colleghi da un cestello elevatore lo scorso 15 maggio durante i lavori al tetto di un capannone. Non ce l’ha fatta il 50enne Costin Yonel, che dopo l’incidente era stato portato in elisoccorso all’ospedale ‘Bufalini’ di Cesena, dove ha lottato per una decina di giorni per poi arrendersi ai gravi traumi subiti nella caduta da una decina di metri.
Yonel, all’arrivo dei sanitari sul posto (una discarica gestita da Area Impianti spa), era apparso il più grave dei tre rumeni infortunati. Anche più grave del giovane Pricopi, che invece è deceduto alcune ore dopo la caduta all’ospedale Maggiore di Bologna, anch’egli trasportato d’urgenza con l’elisoccorso. Meno gravi invece le condizioni del padre di Pricopi, un 48enne finito all’ospedale di Cona in ambulanza.
Sull’episodio sta indagando la Procura della Repubblica di Ferrara – pm Isabella Cavallari – a cui spettano le valutazioni del caso per far luce sulle dinamiche del fatto e accertare eventuali responsabilità. Secondo le prime ricostruzioni i tre operai, dipendenti di una ditta di Mesola, si trovavano insieme sul cestello elevatore quando questo, improvvisamente, si è rovesciato facendoli precipitare nel vuoto. Con l’inchiesta si cercherà di capire cosa ha causato il rovesciamento del cestello.
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