Spaccio in zona Gad, arrestato un uomo dalla Squadra Mobile
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino straniero accusato di spaccio di droga al termine di un’operazione condotta nella zona Gad
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino straniero accusato di spaccio di droga al termine di un’operazione condotta nella zona Gad
Non è più per omesso referto, come inizialmente ipotizzato, ma per depistaggio, il fascicolo d'indagine che la Procura di Ferrara ha aperto dopo il presunto ritardo da parte del Sant'Anna nell'informare l'autorità giudiziaria delle morti sospette dell'81enne Gabriella Cimatti e della 70enne Mara Cremonini
Arriva una svolta importante nell'inchiesta per le morti sospette delle pazienti Gabriella Cimatti, 81enne di Forlì, e Mara Cremonini, 70enne di San Pietro in Casale, nel Bolognese, avvenute a luglio 2023, nell'arco di ventiquattro ore, dopo lo stesso intervento di chirurgia oftalmica all'ospedale Sant'Anna di Cona
Ha raggiunto un accordo per patteggiare due anni di pena - subordinata a un percorso di otto mesi al Centro Ascolto Uomini Maltrattanti - la guardia giurata 59enne finita a processo con la pesante accusa violenza sessuale aggravata nei confronti della propria compagna di turno, una ragazza di 30 anni
È stato arrestato per spaccio dopo oltre ventiquattro ore trascorse al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna di Cona, dove era stato accompagnato dalla Polizia di Stato per consentire l'espulsione di alcuni ovuli che aveva ingerito, verosimilmente contenenti cocaina
Schiaffi, spintoni e calci alla moglie e ai tre figli, ma anche offese e minacce di morte. La più pesante, quella di gettarli giù dal balcone di casa. A volte usando un coltello, altre un bastone, altre ancora un ferro da stiro.
Per questi eventi, avvenuti tra il 2011 e la fine del 2018 a Cento e poi a San Matteo della Decima, in provincia di Bologna, un uomo di 49 anni di nazionalità pakistana era stato chiamato a rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia e non solo.
A suo carico, infatti, la Procura della Repubblica – pm Lisa Busato – aveva poi contestato anche le lesioni personali aggravate nei confronti della moglie, pakistana di 54 anni, per cui si era resa necessaria una visita al pronto soccorso dove, il 12 agosto 2018, le avevano riscontrato delle contusioni guaribili in cinque giorni.
Ieri (giovedì 6 aprile) però le accuse nei suoi confronti sono tutte cadute. Sentiti davanti al tribunale collegiale infatti, i familiari – parti offese nel processo – hanno tutti ritirato le loro denunce, con il sostituto procuratore che – durante la propria requisitoria – ha per questo motivo chiesto la non procedibilità per la remissione delle querele.
Al termine dell’udienza, la sentenza del tribunale ha così decretato il proscioglimento dell’uomo.
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