Arrestato 26enne ferrarese per stalking
È stato arrestato per una condanna definitiva legata al reato di atti persecutori un cittadino ferrarese di 26 anni, fermato dalla Polizia di Stato in esecuzione di un provvedimento di cumulo pene concorrenti
È stato arrestato per una condanna definitiva legata al reato di atti persecutori un cittadino ferrarese di 26 anni, fermato dalla Polizia di Stato in esecuzione di un provvedimento di cumulo pene concorrenti
Udienza interlocutoria ieri (lunedì 13 aprile) mattina - davanti al tribunale di Bologna - per la tragica fine di Yaya Yafa, il lavoratore 22enne della Guinea Bissau - residente a Ferrara - che nell'ottobre 2021 morì sul lavoro all'Interporto di Bologna
Al via ieri (lunedì 13 aprile) l'udienza preliminare a carico dei 124 pazienti no vax delle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari per cui la Procura di Ferrara ha formulato richiesta di rinvio a giudizio nell'ambito della maxi-inchiesta relativa alle finte vaccinazioni contro il Covid-19 per ottenere il Green Pass
Un improvviso blackout ha colpito nella serata del 13 aprile la zona nord della città, in particolare l’area del quartiere Doro, lasciando senza energia elettrica circa duecento utenze per diverse ore
Litiga con un uomo, poi - all'arrivo della polizia di Stato, rifiuta di dare i documenti e colpisce gli agenti. È quanto avvenuto nella notte tra domenica 12 e lunedì 13 aprile nella prima periferia di Ferrara quando, intorno all'1.30, una pattuglia dell'Upgsp è intervenuta per calmare una discussione tra due persone
Resterà nel carcere di via Arginone, Giacomo Bovolenta, il 27enne che nella serata di venerdì 24 marzo avrebbe tentato di uccidere un suo amico, il 28enne Davide Menegatti con il dardo di una balestra e un machete.
Ieri infatti, lunedì 27 marzo, in tribunale a Ferrara, si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice per le indagini preliminari Silvia Marini, con cui è stata confermata la custodia cautelare in cella, nonostante la richiesta di domiciliari avanzata dal suo legale, l’avvocato Giuseppe Stefani.
Bovolenta – come raccontato dal suo difensore – ha parlato per un’ora e ha fornito la propria versione dei fatti, spiegando di “aver agito d’impulso” nel momento in cui ha colpito al collo la vittima, senza “mai aver pensato di volerlo uccidere“.
Quanto invece al successivo utilizzo del machete, l’aggressore ha raccontato di averlo impugnato dopo aver visto che Menegatti – appena colpito dal dardo – stava tornando indietro per “affrontarlo con fare aggressivo, decidendo così di difendersi“.
Durante l’ora di interrogatorio è stato poi affrontato anche il tema legato alla quantità di sostanze stupefacenti (1,3 kg di marijuana e 8 etti di hashish, ndr) ritrovate nell’abitazione del ragazzo che, secondo il proprio legale, non sarebbero addebitali a lui.
Intanto, resta in ospedale, ma non in un reparto intensivo, Davide Menegatti. Le sue condizioni, apparse sin da subito abbastanza gravi, si sono ristabilite ed è fuori pericolo. Se la dovrebbe cavare con una prognosi di trenta giorni.
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