Mesola
28 Marzo 2023
Un'ora di interrogatorio davanti al gip per il 27enne Giacomo Bovolenta, accusato di aver provato ad ammazzare con una balestra e un machete il suo amico Davide Menegatti

Tentato omicidio Mesola. “Ho agito di impulso, ma non ho mai pensato di ucciderlo”

di Davide Soattin | 2 min

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Resterà nel carcere di via Arginone, Giacomo Bovolenta, il 27enne che nella serata di venerdì 24 marzo avrebbe tentato di uccidere un suo amico, il 28enne Davide Menegatti con il dardo di una balestra e un machete.

Ieri infatti, lunedì 27 marzo, in tribunale a Ferrara, si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice per le indagini preliminari Silvia Marini, con cui è stata confermata la custodia cautelare in cella, nonostante la richiesta di domiciliari avanzata dal suo legale, l’avvocato Giuseppe Stefani.

Bovolenta – come raccontato dal suo difensore – ha parlato per un’ora e ha fornito la propria versione dei fatti, spiegando di “aver agito d’impulso” nel momento in cui ha colpito al collo la vittima, senza “mai aver pensato di volerlo uccidere“.

Quanto invece al successivo utilizzo del machete, l’aggressore ha raccontato di averlo impugnato dopo aver visto che Menegatti – appena colpito dal dardo – stava tornando indietro per “affrontarlo con fare aggressivo, decidendo così di difendersi“.

Durante l’ora di interrogatorio è stato poi affrontato anche il tema legato alla quantità di sostanze stupefacenti (1,3 kg di marijuana e 8 etti di hashish, ndr) ritrovate nell’abitazione del ragazzo che, secondo il proprio legale, non sarebbero addebitali a lui.

Intanto, resta in ospedale, ma non in un reparto intensivo, Davide Menegatti. Le sue condizioni, apparse sin da subito abbastanza gravi, si sono ristabilite ed è fuori pericolo. Se la dovrebbe cavare con una prognosi di trenta giorni.

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