Si addormenta con la pentola sul fuoco, scatta l’allarme in via Oroboni
Una pentola dimenticata sul fornello, il fumo che comincia a uscire dall'appartamento e la richiesta di aiuto dal balcone. Attimi di apprensione nella tarda serata di ieri
Una pentola dimenticata sul fornello, il fumo che comincia a uscire dall'appartamento e la richiesta di aiuto dal balcone. Attimi di apprensione nella tarda serata di ieri
Una donna di 31 anni è rimasta gravemente ferita in seguito a un incidente stradale avvenuto poco dopo le 11 di oggi a Torre Fossa, lungo via Bassa, all'incrocio con via Quercia
Muore all'età di 56 anni, nella mattinata del 5 agosto, mentre si trovava al lavoro alla stazione ecologica di via Aldo Ferraresi, a Ferrara
Incidente senza conseguenze per le persone, ma con disagi alla circolazione nel pomeriggio di mercoledì lungo la Superstrada Ferrara-Mare. Poco dopo le 15, nel tratto in direzione Ferrara successivo all’uscita per Cona, si sono scontrati un’automobile e un camion
Nella giornata di lunedì si sono aperte le porte del carcere per un 45enne che, nonostante la misura cautelare del divieto di dimora a Ferrara, stava continuando a frequentare la città
Resterà nel carcere di via Arginone, Giacomo Bovolenta, il 27enne che nella serata di venerdì 24 marzo avrebbe tentato di uccidere un suo amico, il 28enne Davide Menegatti con il dardo di una balestra e un machete.
Ieri infatti, lunedì 27 marzo, in tribunale a Ferrara, si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice per le indagini preliminari Silvia Marini, con cui è stata confermata la custodia cautelare in cella, nonostante la richiesta di domiciliari avanzata dal suo legale, l’avvocato Giuseppe Stefani.
Bovolenta – come raccontato dal suo difensore – ha parlato per un’ora e ha fornito la propria versione dei fatti, spiegando di “aver agito d’impulso” nel momento in cui ha colpito al collo la vittima, senza “mai aver pensato di volerlo uccidere“.
Quanto invece al successivo utilizzo del machete, l’aggressore ha raccontato di averlo impugnato dopo aver visto che Menegatti – appena colpito dal dardo – stava tornando indietro per “affrontarlo con fare aggressivo, decidendo così di difendersi“.
Durante l’ora di interrogatorio è stato poi affrontato anche il tema legato alla quantità di sostanze stupefacenti (1,3 kg di marijuana e 8 etti di hashish, ndr) ritrovate nell’abitazione del ragazzo che, secondo il proprio legale, non sarebbero addebitali a lui.
Intanto, resta in ospedale, ma non in un reparto intensivo, Davide Menegatti. Le sue condizioni, apparse sin da subito abbastanza gravi, si sono ristabilite ed è fuori pericolo. Se la dovrebbe cavare con una prognosi di trenta giorni.
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