Spaccio in zona Gad, arrestato un uomo dalla Squadra Mobile
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino straniero accusato di spaccio di droga al termine di un’operazione condotta nella zona Gad
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino straniero accusato di spaccio di droga al termine di un’operazione condotta nella zona Gad
Non è più per omesso referto, come inizialmente ipotizzato, ma per depistaggio, il fascicolo d'indagine che la Procura di Ferrara ha aperto dopo il presunto ritardo da parte del Sant'Anna nell'informare l'autorità giudiziaria delle morti sospette dell'81enne Gabriella Cimatti e della 70enne Mara Cremonini
Arriva una svolta importante nell'inchiesta per le morti sospette delle pazienti Gabriella Cimatti, 81enne di Forlì, e Mara Cremonini, 70enne di San Pietro in Casale, nel Bolognese, avvenute a luglio 2023, nell'arco di ventiquattro ore, dopo lo stesso intervento di chirurgia oftalmica all'ospedale Sant'Anna di Cona
Ha raggiunto un accordo per patteggiare due anni di pena - subordinata a un percorso di otto mesi al Centro Ascolto Uomini Maltrattanti - la guardia giurata 59enne finita a processo con la pesante accusa violenza sessuale aggravata nei confronti della propria compagna di turno, una ragazza di 30 anni
È stato arrestato per spaccio dopo oltre ventiquattro ore trascorse al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna di Cona, dove era stato accompagnato dalla Polizia di Stato per consentire l'espulsione di alcuni ovuli che aveva ingerito, verosimilmente contenenti cocaina
Sarà il medico legale Rosa Maria Gaudio, direttrice dell’unità operativa di Gestione del Rischio Clinico di Ausl e Sant’Anna a Ferrara, a valutare se le lesioni sul corpo di Antonio Colopi sono o meno compatibili con un pestaggio.
La decisione del tribunale collegiale di Ferrara è arrivata alla luce delle conclusioni dei consulenti di parte e delle dichiarazioni dell’ultima imputata. Ieri in udienza è stata sentita infatti Eva Tonini, l’infermiera di turno quel 30 settembre del 2017, quando il detenuto – in carcere per aver ucciso con una mannaia lo chef ferrarese Ugo Tani nell’aprile 2016 a Cervia – sarebbe stato picchiato a sangue dal sovrintendente Geremia Casullo e dall’assistente capo Massimo Vertuani.
I due agenti della Polizia Penitenziaria sono accusati di tortura, lesioni, falso e calunnia, mentre l’infermiera di favoreggiamento e falso.
Davanti ai giudici Tonini ha chiarito un aspetto relativo alle dichiarazioni rese in fase di indagini, quando riferì di aver visto il detenuto sbattere contro la porta blindata della cella. In aula ha chiarito che in realtà aveva sentito dei rumori e che successivamente aveva visto l’uomo piegato su se stesso.
L’infermiera avrebbe così dedotto che il trauma fosse stato causato dallo sbattere la testa contro la porta. Dopo quell’episodio avrebbe riferito tutto alla dottoressa Sibahi e, al termine del turno, avrebbe annotato quanto visto sul registro di giornata.
Al termine dell’esame la presidente Piera Tassoni ha rinviato le parti al 18 maggio, quando esporrà al perito il quesito medico legale da dipanare. La perizia si baserà verosimilmente sulla compatibilità o meno delle lesioni riscontrate sulla parte offesa con la colluttazione.
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