Politica
5 Gennaio 2023
A coordinarlo saranno Virna Sabattini e Flavio Romani. Segretaria del Pd di Poggio Renatico la prima e attivista Lgbtq+ e già presidente nazionale Arcigay il secondo

“Vogliamo un Pd progressista e innovatore”: nasce il comitato “Ferrara per Elly Schlein”

di Redazione | 3 min

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Flavio Romani

di Pietro Perelli

“Vogliamo un Pd nuovo, progressista e innovatore”. È la frase con cui Virna Sabattini conclude la conferenza stampa di presentazione del comitato ferrarese a sostegno alla candidatura di Elly Schlein alla segreteria del Partito Democratico. Una campagna che vede l’ex vice presidente della regione Emilia Romagna sfidare l’attuale presidente Stefano Bonaccini oltre a Gianni Cuperlo e Paola Michelini. “Questa – dice pero Flavio Romani – non sarà uno scontro Bonaccini contro Schlein, se saremo noi a perdere il giorno dopo saremo insieme per costruire un partito nuovo che superi un’identità confusa”. “Questa elezione – aggiunge – non sarà il punto finale ma, comunque vadano le cose, un nuovo inizio”. E a coordinare il comitato ferrarese saranno proprio i già citati Virna Sabattini e Flavio Romani. Segretaria del Pd di Poggio Renatico la prima e attivista Lgbtq+ e già presidente nazionale Arcigay il secondo.

“Ho scelto – dice Sabattini – di affrontare questo percorso congressuale per la sua enorme importanza costituente” perché “il Pd necessita di aprirsi a un rinnovamento strutturale”. Un percorso congressuale che vede già quattro candidati alla segreteria che potrebbero ampliarsi se verranno presentate nuove candidature. La data ultima per le candidature è quella del 27 gennaio mentre tra il 20 e il 22 gennaio l’Assemblea Nazionale del Pd si riunirà per chiudere la fase costituente e approvare un manifesto di principi e valori. Tra il 27 gennaio e il 12 febbraio sarà invece il momento del confronto tra i candidati alla segreteria nei circoli e qui gli iscritti saranno tenuti a votare. Da questa fase usciranno due candidati che si sfideranno il 19 febbraio nelle primarie nazionali che saranno aperte anche ai non iscritti.

Lavoro, lotta alle diseguaglianze, redistribuzione del reddito e ambiente sono i quattro punti fondanti della candidatura di Elly Schlein presentati da Romani. Serve aumentare i posti di lavoro “che hanno subìto una forte contrazione” oltre a migliorare i redditi e le “condizioni lavorative”. “Ciò che vorremmo – spiega – è un Pd che dice che sono stati fatti degli sbagli anche rispetto al jobs act, che i contrattati precari sono troppi e troppo punitivi verso i lavoratori”. L’esempio da copiare è quello della Spagna che sta “spingendo sempre più verso contratti a tempo indeterminato e alla riduzione dei contratti precari”.

“Strettamente legato al tema del lavoro quello delle diseguaglianze. Soprattutto dopo la pandemia si vede un divario sempre maggiore tra le persone più ricche e le più povere”. “La classe media – aggiunge Romani – si sta impoverendo e la redistribuzione del reddito è una questione che va affrontata in maniera molto forte”. Molto legato a questi temi quello del modello di sviluppo da perseguire che “va cambiato radicalmente, non solo dal punto di vista dello sfruttamento lavorativo ma anche da quello ambientale”. “Siamo sull’ultimo treno o cambiamo rotta o questo non sarà più un pianeta vivibile per le prossime generazioni”.

A proposito di diseguaglianze e diritti Romani ricorda anche che la si deve smettere di impantanarsi nella distinzione tra diritti sociali e diritti civili. A chi si chiede se “viene prima il lavoro o l’antifascismo, prima un salario equo o i matrimoni tra persone dello stesso sesso” Romani risponde dicendo che “è un po’ come chiedere a qualcuno se vuole mangiare o respirare”. “Sono cose che devono andare avanti di pari passo”.

Ultima riflessione è dedicata al popolo verso cui si rivolge questa candidatura. Un popolo fatto di giovani, precari e astensionisti. Persone che non sono motivate nell’andare a votare un progetto politico da cui non si sentono rappresentate. Persone che da sempre rappresentano un popolo verso cui guarda la sinistra e che ad ogni elezione vengono prese in causa dal Partito Democratico e dalla costellazione di partiti che si colloca nell’area della sinistra. Il 19 febbraio si scoprirà se questa candidatura e questo progetto saranno riusciti a includere e motivare queste persone.

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