Approccio troppo molesto mentre balla, condannato per violenza sessuale
Si era avvicinato alle spalle mentre lei stava ballando. Uno strusciamento, i palmi appoggiati sulle cosce e quel movimento che lo portò a sfiorarle il seno
Si era avvicinato alle spalle mentre lei stava ballando. Uno strusciamento, i palmi appoggiati sulle cosce e quel movimento che lo portò a sfiorarle il seno
Un investimento sulla sanità del territorio e sulla qualità delle cure. All’ospedale di Cento in funzione una nuova colonna laparoscopica di ultima generazione
Cooperativa Serena proseguirà anche per la primavera-estate 2026 la gestione dei Cafè della Memoria. Si conferma il valore di un progetto che negli anni è diventato un punto di riferimento stabile per le persone con disturbi cognitivi e per i loro familiari
Puntano a migliorare la visibilità notturna e la sicurezza stradale nell'area della rotatoria di San Giorgio gli interventi, al via da lunedì 9 marzo, per la riqualificazione energetica degli impianti di illuminazione
Momenti di apprensione questa mattina all’istituto Leopardi di Ferrara, dove è scattato un allarme bomba che ha portato all’evacuazione della scuola primaria
Argenta. I tempi duri per pescatori e cacciatori abusivi annunciati nei giorni scorsi sono già arrivati. In territorio argentano è avvenuto un primo utilizzo del drone, il Mavic 2 Enterprise, in dotazione alla Polizia provinciale di Ferrara.
Una pattuglia degli uomini del comandante Claudio Castagnoli è stata impiegata nel Mezzano per un controllo sull’attività di addestramento cani. Un’operazione che non può essere svolta perché il Mezzano è un centro pubblico di produzione della fauna, nel quale i cani non possono correre liberamente, poiché creano disturbo alla fauna stanziale, come lepri e fagiani.
Gli agenti hanno fatto alzare in volo il drone, che consente una visuale ampissima del territorio, riproducendo immagini e filmati nel monitor collegato al telecomando. Durante l’operazione aerea è stato immortalato un cacciatore che aveva liberato il cane.
Una volta richiamato il drone, gli agenti si sono portati sul luogo dell’illecito per sanzionare il cacciatore. Dopo un primo diniego, il trasgressore alla prova del drone ha dovuto arrendersi all’evidenza dei fatti, ammettendo la violazione.
“Grazie al contributo della Regione abbiamo un nuovo e moderno strumento – dichiara con soddisfazione il comandante Castagnoli – per contrastare i comportamenti illeciti e tutelare le persone che si comportano in modo corretto”.
Intanto la Polizia Provinciale ha messo a disposizione un numero telefonico in coincidenza con l’inizio della stagione venatoria, attivo anche tutte le domeniche di settembre, ottobre e novembre, dalle 7 alle 13. I cittadini che chiameranno lo 0532 299979 potranno avere chiarimenti o riscontro a richieste d’intervento per la presenza di cacciatori, compatibilmente con le priorità delle numerose esigenze operative e la disponibilità di pattuglie e di personale a disposizione.
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