C'è un indagato per la morte sospetta di Dario Bernini, 80 anni, storico titolare del negozio Motoricambi Bernini, attività che per settant'anni ha rappresentato un punto di riferimento per generazioni di ferraresi proprietari di mezzi a due ruote
Una terapia "priva di razionale scientifico", una anamnesi definita "superficiale" e una cura a distanza ritenuta inefficace per la propria "inadeguatezza" dato il rischio concreto di Covid grave. Sono questi i punti fermi che il pm Ciro Alberto Savino, utilizzando le parole del proprio consulente, il medico legale Guido Viel, ha messo in fila per chiedere la condanna a quattro mesi - con pena sospesa - nei confronti di Alberto Dallari
Quattromila prodotti di Carnevale sequestrati perché irregolari e potenzialmente pericolosi. È il bilancio dei controlli effettuati nel mese di febbraio dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ferrara
Tragico ritrovamento in viale Belvedere dove, durante la mattinata di venerdì 27 febbraio, poco dopo le 7, una pattuglia della Guardia di Finanza, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha rinvenuto il corpo senza vita di una 29enne ferrarese
Due arresti, uno per furto aggravato e l'altro per spaccio di sostanze stupefacenti. A eseguirli, durante la serata di giovedì 26 febbraio, i carabinieri che, in via Ungarelli e in via Darsena, hanno messo le manette a due uomini: un 46enne e un 27enne. Entrambi - nella mattinata di venerdì 27 febbraio - sono stati condannati dal tribunale di Ferrara
Prima i petardi fatti esplodere a pochi passi. Poi gli insulti: “froci di merda”. Gli lanciano addosso anche un piccione morto. E infine l’avvertimento: “conoscete Benito Mussolini? Sapete che lui vi brucerebbe tutti? Forza Benito Mussolini”.
É l’aggressione subita da un gruppo di cinque ragazzini, tutti dai 12 ai 14 anni, nel tardo pomeriggio del 31 ottobre.
I minori stavano festeggiando Halloween. Alcuni si erano travestiti e avevano indossato il costume per l’occasione, A tradirli però una borsetta con i colori dell’arcobaleno. E allora un gruppo di bulli, anch’essi molto giovani – le vittime li hanno descritti come “alcuni minorenni, altri appena maggiorenni” – li prende di mira e inizia a offenderli e a bersagliarli di miccette e addirittura un piccione morto raccolto per strada.
Il tutto è durato meno di un minuto. Teatro sono stati i portici davanti alla galleria Matteotti, in pieno centro a Ferrara.
I ragazzini, spaventati, mentre scappavano hanno incrociato una pattuglia delle forze dell’ordine che, dopo averli ascoltati, ha controllato l’area. Ma ormai i bulli si erano dileguati.
Ma l’aggressione omofoba era stata ripresa in parte con un telefonino. E il video è arrivato anche all’attenzione di Alessandro Zan, primo firmatario dle progetto di legge che porta il suo nome, che l’ha ricondiviso.
“Siamo stati attaccati da dei ragazzi – è la loro denuncia fatta sui social – che continuavano a lanciarci petardi (molto vicini) per poi lanciarci un piccione morto e inseguirci, ci hanno insultati chiamandoci “froci di merda”. Li abbiamo denunciati, ma non potevano fare molto dato che il ddl Zan non è stato approvato”.
In un secondo post il ragazzo, 14 anni, spiega che “vorrei che questo video girasse per far capire che abbiamo bisogno di questa legge. E non solo noi”. “Vi prego raga non ne posso più – aggiunge -; vorrei rinfraziare tutti quelli che ci stanno dando una mano. Siamo dei ragazzi emarginati. Arrivare a farci condividere da Alessandro Zan è almeno per me un traguardo straimportante. È un video di ragazzi che vogliono solo farvi rispettare perché ci hanno trattato davvero di merda”.
Uno dei ragazzini hacontattato Arcigay Ferrara per testimoniare l’accaduto e la vicenda è stata presa in carico dall’associazione, che “farà un esposto – come assicura Manuela Macario, componente della segreteria nazionale -. Un episodio del genere infatti si risolve in semplice reato di ingiuria. Ora è il tempo di dare sostegno a questi ragazzi. Poi sarà il tempo di fare delle riflessioni serie. Anche nella nostra città”.
Il circolo Gli Occhiali d’oro interviene con un comunicato ufficiale per denunciare “l’ennesimo episodio di bullismo e violenza a carattere omotransfobico: il ragazzo preso di mira dagli insulti e dalle violenze si trovava in pieno centro città, di fronte al ristorante Mc Donalds, insieme a un gruppo di amici e amiche coetanei, anch’essi minacciati e assaliti dagli aggressori”.
Ma “la gravità di quanto è accaduto non termina qui: il video, che è stato pubblicato sulle piattaforme social, ha ricevuto dei commenti di plauso a sostegno degli aggressori: «ma allora ve la cercate, vi vestite come degli scappati di casa»”.
Arcigay Ferrara Gli Occhiali d’Oro ritiene “profondamente grave quanto accaduto, sintomatico di un clima sociale che sta diventando pericolosamente sempre più violento, intollerante ed escludente. Questa ennesima violenza, peraltro documentata, conferma un trend tristemente attuale che vede il moltiplicarsi di episodi di violenze omotransfobiche ai danni dei giovanissimi”.
“Nell’esprimere solidarietà e nel dare supporto alle giovani vittime – continua il comunicato -, all’indomani della bocciatura in Senato del DDL Zan (“bhe ora possono farlo, non vedo il DDL Zan qua in Italia, ahah”, recita un altro sprezzante commento denigratorio), la nostra associazione non si darà pace nell’appellarsi alla politica locale e nazionale, affinché si provveda urgentemente a supportare concretamente le vittime di questi attacchi e a scongiurare future aggressioni e crimini d’odio ai danni delle persone LGBTI+”.
Ferma condanna anche da parte del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri: “Un atto vile, meschino, intollerabile: le immagini dell’aggressione subita da un gruppo di ragazzi fanno male. E devono indurre una risposta da parte di tutti: una città aperta, libera, civile, accogliente come Ferrara non può accettare scene di questo tipo. E’ ferma la condanna e assoluto lo sdegno nel vedere quelle sequenze. Esprimo piena solidarietà ai giovani che sono stati aggrediti, alle loro famiglie. Sono pronto a incontrarli e a manifestare loro, di persona, la mia vicinanza. Mi auguro che si faccia presto piena luci sui fatti, che i responsabili siano rapidamente individuati e severamente puniti. Mi auguro altresì che la prima risposta arrivi dalle famiglie dei giovani autori di questi gesti intollerabili. Quelle frasi inneggianti al duce, le parole violente, gli insulti omofobi, le frasi discriminatorie pronunciate sono aberranti e richiedono, oltre a doverose condanne e punizioni, una risposta educativa forte e un’iniezione di cultura. Anche questi sono anticorpi contro l’inciviltà e contro la violenza”.
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