Politica
1 Ottobre 2019
La senatrice Pd: "Urgente colmare il vuoto normativo per ridare dignità ai pazienti"

Fine vita. Boldrini accoglie l’appello del vescovo: “Lavorare per una legge giusta”

di Redazione | 2 min

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“Apprezzo e accolgo le parole pacate del Vescovo, monsignor Gian Carlo Perego, sull’appello rivolto al Parlamento perché legiferi sul fine vita, rafforzando i concetti di prossimità e cura. È del tutto evidente che la vita deve essere salvaguardata, sempre, questo non è un punto in discussione. Ed è quello che noi abbiamo chiesto depositando diversi disegni di legge. È bene però dare un contenuto al concetto di vita, chiederci quando può essere definita tale, fin quando ciascuno di noi definisce la sua tale”.

Così Paola Boldrini, capogruppo Pd in Commissione Sanità in Senato, in risposta all’appello rivolto dal vescovo ai parlamentari ferraresi “per farsi interpreti – le parole di Perego – del valore della dignità della persona”.

Boldrini, ricordando la difficoltà con cui si è giunti, nel 2017, alla legge sul biotestamento, auspica che “il vuoto normativo evidenziato e parzialmente colmato dalla Corte Costituzionale, lo scorso 25 settembre, con la sentenza di non colpevolezza di Marco Cappato, ‘assolto’ dall’accusa di istigazione al suicidio di dj Fabo, porti tutti noi a lavorare per una legge giusta, perché parlare del fine vita significa dare valore alla vita e alla dignità della stessa”.

“Dobbiamo ricordare – il monito di Boldrini – che i malati sono sì persone deboli, ma la loro capacità di intendere e volere va garantita, così come la loro capacità di autodeterminarsi. Colmare il vuoto normativo è quanto mai urgente proprio a tutela dell’interesse dei pazienti. Ed è importante che non giochiamo con le parole, ricordando sempre la differenza, ad esempio, tra aiuto e istigazione, volontà e costrizione”.

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