È diventata definitiva, dopo tre gradi di giudizio, la condanna a tre anni a carico di Lorenzo Piccinini, il 23enne complice del 41enne Davide Buzzi, finito a processo con l’accusa di tentata estorsione aggravata ai danni di Vito Mauro Di Gaetano, proprietario del bar Big Town di via Bologna
Stalking a Di Gaetano padre, inizia il processo a Natalino Buzzi
Natalino Buzzi deve rispondere di stalking aggravato nei confronti di Giuseppe Di Gaetano, uno dei due condannati in primo grado a ventotto anni per la ‘mattanza’ del bar Big Town di via Bologna, in cui venne brutalmente ucciso suo figlio, il 43enne Davide
Minacce di morte per 60mila euro di debiti, rischia cinque anni e mezzo
La Procura di Ferrara ha chiesto cinque anni e mezzo di carcere per Giuseppe Esposito, 51enne napoletano, accusato di estorsione ai danni di una donna di Comacchio, che nel frattempo è morta
Senigagliesi cala l’asso. L’Ars et Labor vince col Sanpaimola
L’Ars et Labor supera a fatica il Sanpaimola 1 a 0 grazie a una prodezza direttamente da calcio d’angolo di Senigagliesi e prolunga – almeno per altri novanta minuti – il duello a distanza con il Mezzolara, che batte il Mesola con lo stesso risultato, grazie a un rigore di Derijai nel primo tempo
Condannato in primo grado per abusi sulle figliastre, assoluzione piena in Appello
La Corte d’Appello del tribunale di Bologna ha ribaltato la sentenza di primo grado con cui il tribunale di Ferrara – a maggio 2024 – aveva inizialmente condannato un 52enne di nazionalità italiana a quattro anni dietro rito abbreviato per violenza sessuale aggravata a danno di minori
Morì col Covid dopo le cure col farmaco veterinario. “Lacune nelle indagini, nessuna omissione di soccorso”
L’arringa della difesa del medico Alberto Dallari contesta le accuse della Procura: “Ricostruzione paradossale, come se fosse un kamikaze contro la medicina ufficiale. Ha fatto tutto ciò che umanamente e professionalmente era in suo potere”
Due medici indagati dopo la morte di un 86enne: ipotesi errato dosaggio di un farmaco
Un dosaggio fino a dieci volte superiore a quello ritenuto appropriato, la somministrazione a un paziente con insufficienza renale acuta e, poche ore dopo, la morte per insufficienza respiratoria. È su questa sequenza di eventi che la Procura di Ferrara ha indagato due medici di guardia
Gas e luce a ‘sbafo’ con attivazioni a nome altrui, in due a processo
Utilizzavano i documenti d’identità di persone di cui erano entrati in possesso precedentemente per motivi di lavoro o durante contratti preliminari di compravendita, per attivare telefonicamente utenze con Hera ed Enel per la fornitura di energia elettrica e gas







