Diocesi, nuovi incarichi ai sacerdoti e quattro Unità Pastorali in più
Don Viti lascia Porotto, don Milella arriva a Mesola: annunciati gli avvicendamenti del clero e la nascita di nuove aggregazioni territoriali
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La notizia della sua morte si è rapidamente diffusa in paese, suscitando profonda commozione. Sui social sono comparsi numerosi messaggi di cordoglio. C'è chi la ricorda come "una dolcissima signora" e chi le ha dedicato un pensiero particolarmente toccante: "Continueremo a vederti passare con gli occhi del cuore"
Il comandante provinciale replica alle criticità sollevate dai sindacati durante il picchetto del 9 giugno e ringrazia il personale del Comando di Ferrara per la stima ricevuta
Tre "Daspo Willy" sono stati emessi dal Questore di Ferrara nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti in una lite avvenuta all’esterno di un locale del centro cittadino
Un 36enne, già noto alle forze dell’ordine e con patente sospesa, ha tentato di sottrarsi a un controllo percorrendo dieci chilometri a forte velocità. Arrestato dopo una fuga nei campi. È accusato di resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso
Era andata al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona per un dolore al ginocchio, manifestando un importante stato di agitazione, tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per calmarla. Poi, una volta presa in carico, è morta.
È quanto accaduto un mese fa, nella notte tra l’11 e il 12 febbraio, a una donna 40enne di nazionalità nigeriana, la cui tragica fine è ora al vaglio della Procura che, dopo aver aperto un fascicolo esplorativo, ha disposto lo svolgimento di una consulenza medico-legale collegiale.
Secondo quanto emerso, alcune ore prima la donna avrebbe anche aggredito una persona in via del Lavoro, nella zona della stazione ferroviaria di Ferrara, episodio che rientra ora tra gli elementi presi in considerazione nell’ambito delle indagini avviate.
Al momento, gli inquirenti che stanno svolgendo gli accertamenti utili a individuare la verità non escludono nessun scenario.
L’incarico è stato quindi conferito a due medici legali e a un tossicologo che avranno il compito di chiarire l’eventuale presenza di sostanze o farmaci nel corpo della donna, possibili patologie preesistenti e la correttezza delle procedure di assistenza dopo il marcato stato di agitazione psicofisico con cui la 40enne aveva impegnato sanitari e forze dell’ordine che erano di turno.
L’obiettivo è ricostruire l’intera catena degli eventi, a partire da quanto avvenuto nelle ore precedenti fino all’arrivo in ospedale e alla successiva morte.
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