Bondeno
4 Novembre 2026
La Corte d'Appello di Bologna ha disposto l'aggravamento della misura nei confronti di un 21enne. Dopo la segnalazione dei carabinieri, il giovane è stato portato in carcere

Si sfila il braccialetto elettronico e finisce all’Arginone. Ad aprile aveva bloccato un treno

di Redazione | 2 min

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Bondeno. Era ai domiciliari con il braccialetto elettronico, ma lo ha sfilato. Per un 21enne di Bondeno è scattato così l’aggravamento della misura cautelare e il trasferimento nel carcere di di via Arginone. L’ordinanza, emessa dalla Corte d’Appello di Bologna, è stata eseguita nel pomeriggio di ieri, martedì 3 novembre, dai carabinieri di Bondeno. Il giovane era finito agli arresti domiciliari lo scorso aprile, dopo aver seminato il caos in paese, arrivando addirittura a bloccare un treno.

La vicenda che ha portato al carcere risale invece allo scorso mese.

Il 21 ottobre infatti, dopo un allarme, i militari di Burana erano intervenuti con urgenza nell’abitazione del giovane. In quella circostanza avevano constatato che il dispositivo elettronico applicato alla caviglia era stato manomesso in modo da renderlo agevolmente sfilabile. La tempestiva segnalazione inoltrata dai carabinieri ha consentito alla Corte d’Appello di valutare l’inidoneità della misura degli arresti domiciliari, disponendo la sostituzione con la custodia cautelare in carcere.

Nel pomeriggio di ieri i militari hanno quindi rintracciato il 21enne presso il proprio domicilio e, dopo le formalità di rito, lo hanno trasferito nel carcere di via Arginone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Come detto, il giovane è da tempo noto alle cronache locali e alle forze dell’ordine. Lo scorso aprile era stato arrestato in flagranza per resistenza, oltraggio e danneggiamento, al termine di una notte caratterizzata da una serie di episodi che avevano provocato disagi e allarme.

Secondo quanto ricostruito, il 21enne era stato fermato dopo essersi introdotto forzando un ingresso nell’ex scuola elementare di piazza Aldo Moro, sede della mostra storica dell’Aeronautica Militare. L’allarme era scattato intorno alle 22.30 grazie alla segnalazione del sindaco Simone Saletti, consentendo un rapido intervento delle pattuglie dell’Arma.

La vicenda era iniziata già nella tarda serata precedente alla stazione ferroviaria, dove il 21enne – secondo la ricostruzione degli inquirenti – aveva causato pesanti disagi alla circolazione, bloccando con la propria bicicletta le porte di un treno in partenza e provocando ritardi al traffico su rotaia. Da qui lo spostamento in centro e l’intrusione nell’edificio pubblico.

All’arrivo dei militari, il giovane avrebbe tentato di fuggire alla cattura danneggiando la recinzione esterna e ingaggiando una violenta colluttazione con gli operatori. Anche durante il trasporto in caserma aveva mantenuto un comportamento aggressivo, con insulti e minacce, rendendo necessario l’intervento del personale sanitario del 118 per il forte stato di agitazione.

Ma non solo. Lo scorso gennaio era stato arrestato dopo un inseguimento durante il quale aveva minacciato i carabinieri con un coltello, oltre a essere stato denunciato nello stesso periodo per aver intimidito un minore con un’arma bianca.

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