Bondeno
5 Novembre 2026
Sabato 7 novembre alle 16, alla Casa Operaia, la presentazione del libro di Enrico Scavo “Voci estinte cantano”, dedicato alla memoria di chi ha fatto della musica e del canto una ragione di vita

A Bondeno torna a risuonare l’inno della Società Operaia composto nel 1885

di Redazione | 2 min

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Bondeno. Le voci di chi non c’è più possono continuare a raccontare storie e a lasciare tracce nel presente. È il filo conduttore di “Voci estinte cantano”, il volume scritto da Enrico Scavo, dottore di ricerca in Musicologia e Storia della Musica dell’Università di Ferrara, che sarà protagonista sabato 7 novembre alle 16 del nuovo appuntamento con “Un libro al mese”, il ciclo di incontri promosso dalla Società Operaia di Bondeno.

Il libro, articolato in otto racconti, accompagna il lettore alla riscoperta di persone che hanno dedicato la propria esistenza alla musica e al canto, restituendo loro voce attraverso la ricerca storica e musicale. Tra gli elementi centrali del lavoro di Scavo c’è il recupero dell’inno della Società Operaia, composto nel 1885 da Antonio Borgatti e originariamente musicato da Enrico Mori, maestro di musica e bidello della stessa istituzione. Lo spartito originale è andato perduto e l’autore ha lavorato a una nuova ricostruzione musicale, permettendo così di riascoltare un brano legato alla storia dell’associazione.

La presentazione sarà anche l’occasione per ascoltare nuovamente l’inno, al termine di un lungo lavoro di ricerca. A dialogare con Scavo sarà Daniele Biancardi, presidente dell’Associazione Bondeno Cultura e direttore del museo di Stellata.

Il volume evoca anche un’apparizione tra le nebbie di Ferrara, attraverso la quale riaffiorano le testimonianze di chi ha cantato e suonato in passato, lasciando un segno che il tempo non ha cancellato.

«Il lettore riscopre in questo modo l’esistenza di coloro che hanno dedicato la propria vita al canto e alla musica, lasciando un segno profondo», sottolineano il sindaco Simone Saletti e l’assessore alla cultura Rita Tinazzo, che evidenziano il valore della ricerca di antichi spartiti e del recupero di voci e suoni del passato.

L’incontro si svolgerà nella sede della Casa Operaia, in viale Repubblica 26. Ad aprire il pomeriggio saranno il saluto del presidente della Società Operaia, Paolo Saltari, e l’esecuzione dell’inno composto nel 1885.

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