Comacchio. Una voragine nell’arginatura che separa Valle Campo da una proprietà privata, con possibili ripercussioni sui livelli idrici, sull’habitat e sulla sicurezza della strada di accesso all’approdo venatorio. È la situazione segnalata da esponenti del mondo venatorio e portata all’attenzione dell’amministrazione comunale di Comacchio attraverso un’interpellanza presentata dai gruppi di opposizione Si Può e Io Voto.
A firmare il documento sono i consiglieri Alberto Lealini, Maria Francesca Felletti e Walter Cavalieri Foschini, che chiedono al sindaco Bellotti, all’assessore Sabadin e ai presidenti delle commissioni competenti, Franco Mezzogori e Andrea Malano, di fare chiarezza sulle condizioni dell’arginatura e sugli eventuali interventi necessari.
La segnalazione, precisano i consiglieri, dovrà essere verificata attraverso gli opportuni accertamenti tecnici. Se confermata, la situazione potrebbe determinare un innalzamento dei livelli idrici, con conseguenze sull’equilibrio ambientale delle Valli e sulla viabilità di accesso all’approdo. Per le opposizioni si tratta di un problema che richiede attenzione tempestiva, anche perché un intervento circoscritto potrebbe evitare danni più estesi e costosi.
“Un problema circoscritto, se trascurato, può trasformarsi in un danno ben più grave e oneroso”, sostengono i firmatari, sottolineando che non necessariamente sarebbero necessari investimenti ingenti. L’entità delle opere e i relativi costi, osservano, dovranno naturalmente essere definiti dai tecnici.
L’interpellanza si inserisce anche nel dibattito sulle risorse destinate alla salvaguardia delle Valli di Comacchio. I gruppi di opposizione richiamano gli impegni assunti durante la campagna elettorale, ricordando le interlocuzioni istituzionali e i documenti consegnati al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e i contatti con il senatore Maurizio Gasparri.
Nel comunicato viene inoltre richiamato il voto favorevole del sindaco Bellotti, in sede di Ente Parco, a una deliberazione che avrebbe destinato decine di migliaia di euro alla Salina di Cervia. Una scelta che, precisano i consiglieri, non viene contestata in quanto tale, ma che porta a interrogarsi sulle risorse previste per il territorio comacchiese.
“Quali risorse vengono destinate alle Valli di Comacchio?”, è la domanda posta dalle opposizioni, che chiedono di conoscere chi fosse a conoscenza della criticità, se siano già state trasmesse segnalazioni, se siano stati effettuati sopralluoghi e a quale soggetto spetti intervenire. Al centro della richiesta anche la disponibilità economica e la definizione di tempi certi.
I consiglieri chiedono che le risposte siano documentate e fornite nel primo Consiglio comunale utile. “Non chiediamo dichiarazioni d’intenti. Chiediamo risposte documentate”, scrivono, sollecitando l’amministrazione a passare dagli impegni agli interventi concreti.
“La Valli non hanno bisogno di altri proclami. Hanno bisogno di manutenzione e decisioni”, è la conclusione del comunicato delle opposizioni, che chiedono alla maggioranza di chiarire quali azioni intenda mettere in campo per la tutela degli argini e dell’area valliva.
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