La memoria dei propri cari e dei cittadini caduti in guerra, il valore delle commemorazioni e il senso di appartenenza alla comunità. Sono questi i significati che accompagnano le celebrazioni di Ognissanti, della Commemorazione dei Defunti e della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, con momenti di riflessione e raccoglimento che coinvolgono il centro cittadino e le frazioni.
In questo contesto, nella giornata di domenica 1 novembre, Porporana, Ravalle e Casaglia si sono riunite per rendere omaggio ai propri caduti, rinnovando una tradizione che ogni anno coinvolge le tre comunità grazie all’iniziativa del Comitato Celebrazioni del 4 Novembre, rappresentato durante le commemorazioni da Sergio Mazzini.
A prendere parte alle celebrazioni è stata l’assessore comunale alle Frazioni Cristina Coletti, che ha accompagnato le diverse tappe del giro commemorativo, insieme al comandante della stazione dei Carabinieri di Porotto, il maresciallo Silvio Viola.
“Ricordare i nostri cari – dichiara l’assessore Cristina Coletti – e i cittadini caduti durante le guerre significa custodire la storia delle nostre comunità e trasmettere alle nuove generazioni i valori più autentici della civiltà. Le commemorazioni nelle frazioni rappresentano un importante momento di partecipazione e condivisione, perché mantengono vivo il legame con chi ci ha preceduto e ci ricordano quanto siano preziosi i valori della libertà, della democrazia e dell’unità nazionale. Fare memoria significa rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e rinnovare, ogni giorno, il nostro impegno per la pace”.
Il giro commemorativo è partito da Porporana, per poi proseguire a Ravalle e Casaglia. In ciascuna località è stata deposta una corona d’alloro sotto le lapidi commemorative collocate presso le ex scuole elementari, sulle quali sono impressi i nomi dei caduti. Due le celebrazioni religiose: a Ravalle, con don Giorgio Lazzarato, e a Casaglia, con don Anagwo Charles Mmaduabuchi.
A scandire i momenti di raccoglimento è stata la Banda di Cona, che in ogni tappa ha eseguito il Silenzio, accompagnando le commemorazioni con un tributo solenne.
Tra i custodi di questa memoria c’è anche Luigi Bacilieri, 81 anni, che, come ogni anno, ha preso parte alle celebrazioni portando con sé una bandiera italiana risalente al 1945.
Nella mattinata del 2 novembre le celebrazioni sono proseguito al Tempio di San Cristoforo alla Certosa, con la messa celebrata dall’arcivescovo Gian Carlo Perego e la deposizione di corone d’alloro al Famedio dei Caduti in Guerra e al Sacello dei Caduti per la Libertà.
Questa settimana, altre celebrazioni si terranno in centro e a San Bartolomeo (mercoledì 4 novembre), Pontelagoscuro (venerdì 6 novembre), Marrara e Sant’Egidio (domenica 8 novembre).