Oltre i muri della rotta balcanica, Luca Greco racconta la piazza del mondo
Fotografie, poesie e testimonianze restituiscono voce ai migranti che attraversano Trieste: "Serve ad abbattere muri e a lasciar parlare chi non è mai stato ascoltato"
Fotografie, poesie e testimonianze restituiscono voce ai migranti che attraversano Trieste: "Serve ad abbattere muri e a lasciar parlare chi non è mai stato ascoltato"
I referenti ferraresi Salute e Welfare del Partito democratico contestano la manovra del Governo: "Le piazze di questi giorni chiedono un futuro in cui scuola e sanità pubblica siano garantiti a tutti"
Il tecnico non è soddisfatto della prestazione contro il Brescello Piccardo. Dall'Ara richiama il gruppo: "Non dobbiamo dare la colpa al singolo"
Mai dare per spacciata l’Adamant Ferrara. La squadra di coach Bianchi, con le spalle al muro, infila un parziale di 11-0 negli ultimi ottantatré secondi di partita, e va a vincere incredibilmente una partita che sembrava già segnata: San Vendemiano si arrende 81-77
Raffiche intense da Ferrara alla costa, con numerosi interventi in provincia. Le situazioni più impegnative tra Portomaggiore e i Lidi di Comacchio. Resta l'allerta fino a lunedì
Le piazze si riempiono, soprattutto di giovani, mentre il Partito democratico rischia di continuare a parlare soprattutto di sé, tra congressi, candidature ed equilibri interni. È una critica rivolta al Pd ferrarese, ma anche un invito a cambiare passo, quella lanciata da Michele Farinelli, segretario del Partito democratico di Comacchio, che chiede alla dirigenza provinciale di aprire immediatamente una discussione politica dentro i circoli e fuori dalle stanze del partito.
Il punto di partenza sono le recenti manifestazioni, con una partecipazione significativa di giovani e cittadini. “I giovani ci sono. Siamo noi che troppo spesso non ci siamo”, osserva Farinelli, sottolineando come non bastino campagne elettorali costruite per intercettarli o manifestazioni di entusiasmo sui social. La richiesta, secondo il segretario comacchiese, è quella di ascoltare le nuove generazioni e dare loro ragioni concrete per sentirsi rappresentate.
Le priorità, scrive, sono già evidenti: “Basta guerre, basta miliardi agli armamenti mentre mancano risorse per salari, scuola, sanità e casa”. Da qui la domanda rivolta al proprio partito: “Serve davvero un congresso per capire che queste dovrebbero essere le priorità della politica progressista?”.
Farinelli punta il dito soprattutto sulla distanza tra le reazioni dei dirigenti alle mobilitazioni e la capacità di tradurre quelle istanze in una discussione politica interna. “Siamo bravissimi a commentare ciò che accade fuori dal partito. Molto meno a trasformarlo in una discussione politica vera dentro il partito”, afferma, mettendo in guardia dal rischio di limitarsi ad applaudire le piazze per poi tornare a occuparsi delle dinamiche interne.
La proposta è rivolta direttamente al segretario provinciale del Pd di Ferrara, alla segreteria e a tutti gli organismi dirigenti: avviare subito un confronto in ogni circolo della provincia, coinvolgendo iscritti, simpatizzanti e cittadini. A ciascun circolo viene chiesto di elaborare un documento pubblico sui temi della pace, del lavoro, dei diritti e della giustizia sociale. Dai contributi dovrebbe poi nascere una posizione politica provinciale condivisa, da sottoporre agli alleati e ai livelli superiori del partito.
Un percorso che, nelle intenzioni di Farinelli, non dovrà tradursi nell’ennesimo documento preparato da pochi dirigenti, ma in un confronto reale e dal basso. Anche perché il calendario politico non concede molto tempo: “Il 2027 è alle porte. Le elezioni politiche si avvicinano”, ricorda, invitando il Pd a non arrivare ancora una volta all’ultimo momento con programmi costruiti per tenere insieme gli equilibri interni anziché rappresentare le persone.
Il messaggio finale è un richiamo all’identità e alla funzione stessa del partito: “Troppo spesso ci preoccupiamo di chi deve rappresentare il partito e troppo poco di chi il partito dovrebbe rappresentare. E poi ci domandiamo perché perdiamo credibilità”.
Da qui l’appello conclusivo ai dirigenti e ai militanti: “Non servono altri applausi alle piazze. Serve riportare la politica nei circoli e i circoli dentro la società”. Perché, conclude Farinelli, le piazze stanno già parlando. La questione è capire se il Pd abbia ancora il coraggio di ascoltarle.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com