Politica
1 Novembre 2026
Il dato emerge dai numeri forniti dalla Regione. Vignali (Forza Italia): "Oltre 68 milioni ancora da riscuotere in Emilia-Romagna". Nel Ferrarese 6,3 milioni fanno capo all'Ausl e 3,3 milioni all'Azienda ospedaliero-universitaria

Ticket sanitari non riscossi, a Ferrara 9,7 milioni di crediti da recuperare

di Redazione | 2 min

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Oltre 68 milioni di euro di ticket sanitari non ancora riscossi in Emilia-Romagna, di cui quasi 9,7 milioni nel Ferrarese. È il quadro dei crediti accumulati dalle aziende sanitarie regionali per prestazioni e ticket non pagati, al centro dell’intervento di Pietro Vignali, capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, che torna a sollecitare la Regione sul recupero delle somme.

I dati, ricevuti dall’assessorato regionale alle Politiche per la Salute, indicano che l’Ausl di Ferrara deve ancora recuperare oltre 6,3 milioni di euro, mentre l’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara registra crediti per quasi 3,3 milioni. Un totale che colloca il territorio ferrarese tra quelli con gli importi più elevati a livello regionale.

“Il problema che avevamo denunciato già lo scorso anno è tutt’altro che risolto e continua a sottrarre risorse importanti alla sanità pubblica”, sostiene Vignali, ricordando che nel 2025 il suo partito aveva segnalato oltre 53 milioni di euro di ticket non riscossi.

A preoccupare il capogruppo azzurro non è soltanto l’ammontare dei crediti ancora da incassare, ma anche quello delle somme ormai stralciate. Nel triennio 2023-2025, secondo i dati citati, le aziende sanitarie emiliano-romagnole hanno cancellato circa 7,5 milioni di euro di crediti, considerati non più recuperabili.

Secondo Vignali, il recupero di queste risorse potrebbe contribuire a sostenere i servizi sanitari, ridurre le liste d’attesa e finanziare il personale. Da qui la richiesta alla Regione di intervenire con procedure uniformi e criteri omogenei su tutto il territorio, rendendo più efficaci le attività di riscossione.

“Non è accettabile che mentre si chiedono nuovi finanziamenti ai contribuenti e allo Stato, si rinunci di fatto a recuperare somme già dovute”, afferma il consigliere, che contesta anche la gestione delle risorse da parte della giunta regionale guidata da Michele de Pascale.

“È una questione di buona gestione delle risorse pubbliche e di credibilità delle istituzioni”, conclude Vignali, chiedendo alla Regione di dimostrare di saper recuperare e valorizzare le somme già spettanti al servizio sanitario prima di sollecitare ulteriori finanziamenti.

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