Bondeno
31 Ottobre 2026
La consigliera di Scelgo Bondeno: "La Giunta vende sogni, ma alle domande sui soldi risponde con il silenzio"

Bondeno, Tralli boccia il Dup

di Redazione | 3 min

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Bondeno. Un libro dei desideri più che una programmazione concreta. Tante promesse, progetti ambiziosi e speranze affidate a finanziamenti ancora da conquistare. Ma quando si chiedono numeri, coperture e risultati, secondo l’opposizione, le risposte non arrivano.

È un giudizio severo quello della consigliera comunale Cristina Tralli (Scelgo Bondeno) sul Documento Unico di Programmazione (Dup) 2027-2029, discusso giovedì 29 ottobre in Consiglio comunale. «Questa Amministrazione sembra più brava a tagliare nastri e annunciare obiettivi che a spiegare come intenda raggiungerli. Governare non significa vendere sogni, ma programmare con risorse certe, priorità chiare e risultati misurabili». Il primo nodo riguarda il recupero dell’evasione Imu: 950mila euro previsti ogni anno per tre anni, complessivamente 2 milioni e 850mila euro. «Non contestiamo la lotta all’evasione, che è doverosa. Chiediamo però su quali risultati concreti si fondino previsioni tanto ambiziose», osserva Tralli, richiamando anche la riduzione del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità. «Non affermiamo che i calcoli siano sbagliati, ma che, con i dati disponibili, non siamo riusciti a ricostruirli in modo verificabile».

Critiche anche agli investimenti pubblici, in parte subordinati all’esito di futuri bandi. «Un finanziamento sperato non è un finanziamento ottenuto. E un’opera scritta nel Dup non è un’opera realizzata».

Sulla manutenzione stradale, per la quale sono previsti 190mila euro nel 2027, la consigliera lamenta l’assenza di priorità territoriali sufficientemente definite. «I cittadini delle frazioni hanno diritto di sapere dove e quando si interverrà. Non dovrebbe essere necessario telefonare al sindaco o all’assessore per ottenere attenzione. Serve un programma».

Altro punto critico è il commercio di vicinato, per il quale Tralli chiede una strategia capace di contrastare la progressiva chiusura delle attività e la perdita di servizi nelle frazioni. Ma è sulla promozione del territorio che arriva una delle contestazioni più nette. Secondo le stime richiamate dalla consigliera, negli ultimi anni sarebbero stati destinati a questo settore circa 500mila euro annui, per una spesa complessiva nell’ordine dei tre milioni di euro dall’ultima legislatura. «Parliamo di risorse considerevoli, ma quali ricadute economiche hanno prodotto? Quali benefici per negozi, artigiani e imprese? Quali opportunità durature sono nate? Non basta spostare persone da una manifestazione all’altra o riempire una piazza per una sera». E precisa: «Non siamo contrari alle feste. Siamo contrari a una promozione della quale non riusciamo a misurare i risultati, nonostante le ingenti risorse pubbliche investite».

Preoccupazioni anche sui servizi sociali. La spesa programmata per la Missione 12 passa da circa 2,8 milioni nel 2027 a meno di 1,9 milioni nel 2029. Un andamento che, precisa Tralli, non dimostra automaticamente tagli ai servizi, ma richiede chiarimenti sulla loro continuità. Il progetto Dopo di Noi risulta finanziato soltanto fino a luglio 2027, mentre non sarà rinnovato un fondo da 99mila euro destinato a interventi per persone e famiglie fragili. «Qui non si parla soltanto di bilanci, ma di persone. Quali garanzie vengono offerte alle famiglie? Non possiamo affidare i bisogni essenziali alla speranza di ottenere nuovi finanziamenti».

A pesare, secondo la consigliera, è soprattutto il silenzio politico registrato durante il confronto consiliare. «Ho posto domande precise, citato numeri e sollevato questioni documentate. Alle mie osservazioni sul DUP non è arrivata alcuna replica. Silenzio dalla Giunta, dai consiglieri di maggioranza e dal sindaco. Una scena muta che considero politicamente grave». «L’opposizione non è un disturbo da ignorare, ma una componente essenziale delle istituzioni. Chi amministra dovrebbe rispondere nel merito, anche per contestare le nostre conclusioni. Il silenzio non chiarisce i conti e non rappresenta una risposta ai cittadini».

La conclusione richiama amaramente il film Io speriamo che me la cavo. «Dopo anni di governo, Bondeno merita qualcosa di più di un libro dei desideri. La speranza è preziosa nella vita delle persone, ma non può diventare un metodo di amministrazione. Servono programmi credibili, risultati concreti e la responsabilità di rispondere delle proprie scelte».

Per Scelgo Bondeno, il giudizio politico sul Dup resta dunque nettamente negativo.

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