Comacchio
27 Ottobre 2026
Il consigliere di Fratelli d'Italia sollecita un intervento economico per garantire la gestione dei livelli dell'acqua e prevenire nuovi danni agli argini

Valli di Comacchio, Gianella chiede fondi per le idrovore

di Redazione | 2 min

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Comacchio. Istituire un fondo regionale dedicato alla copertura dei costi di esercizio degli impianti idrovori elettrici a servizio delle Valli di Comacchio. A chiederlo durante la commissione Politiche economiche, presieduta da Luca Quintavalla, è il consigliere di Fratelli d’Italia, Fausto Gianella che chiede un intervento finanziario “quantificato su base annua e attivabile al superamento di soglie idrometriche predefinite, così da garantire il funzionamento delle pompe nelle fasi critiche senza gravare sul bilancio ordinario dell’Ente Parco”.

“Il Piano di gestione del sito Natura 2000 ‘Valli di Comacchio’ fissa in +10 cm sul medio mare il livello idrico massimo, con valori da ridurre in primavera ed estate per favorire la nidificazione. Nel corso del 2026 – spiega il consigliere – le Valli hanno attraversato due crisi opposte e ravvicinate: nel febbraio 2026 il livello ha raggiunto un picco di circa venti centimetri oltre soglia, attestandosi poi a +18 cm, con sommersione di dossi e isolotti, erosione di argini e sponde, mentre all’inizio di luglio, all’opposto, il livello è sceso a circa 24 centimetri sotto il medio mare, con temperature vicine ai 40 gradi e una significativa moria di branzini nell’area nord-occidentale”.

Il meloniano sottolinea che il danno non è soltanto naturalistico ma anche economico e identitario per il territorio, “incidendo sulla vallicoltura tradizionale, sulla filiera dell’anguilla, specie già in stato di conservazione critico, e sulla fruizione turistica dell’area, inclusa l’infrastruttura ciclopedonale dell’Argine degli Angeli, essa stessa interessata da cedimenti”.

Da qui la richiesta in commissione anche di riconoscere un contributo straordinario immediato per fronteggiare l’evento in corso.

“Siamo a conoscenza delle criticità, sappiamo che si tratta di un sistema con un elevato valore naturalistico oltre che economico”, risponde l’assessora a Parchi e Forestazione, Gessica Allegni, la quale, rispetto alla proposta di prevedere un Fondo, assicura che l’attuale sistema permette già il funzionamento del sistema idraulico, mentre l’eventuale introduzione della modalità proposta potrà essere valutata: “Siamo disponili a lavorare per un eventuale contributo straordinario”.

Gianella si ritiene moderatamente soddisfatto: “la disposizione di un intervento immediato lascia presagire che la situazione sia in via di sviluppo. Negli ultimi 3 anni c’è stato un progressivo intervento attraverso le idrovore idrauliche per le maree. Dobbiamo renderci conto che se non spendiamo ora questi soldi, in futuro ci saranno grossi problemi per il crollo degli argini e ci troveremo a spendere milioni di euro”.

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