Comacchio
23 Ottobre 2026
Operazione dei carabinieri del Nucleo Forestale. Una cittadina deve rispondere di gestione illecita di rifiuti. Sottoposta a sequestro un'area adibita a discarica abusiva

Lido di Spina. Abbandona i rifiuti dopo il trascolo, denunciata

di Redazione | 2 min

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Lido di Spina. Durante gli scorsi giorni, a Comacchio, i carabinieri del Nucleo Forestale hanno portato a termine un’attività d’indagine denunciando a piede libero una cittadina per gestione illecita di rifiuti e sottoponendo a sequestro un’area adibita a discarica abusiva a Lido di Spina.

L’operazione parte da una segnalazione ricevuta agli inizi del mese di ottobre da un privato cittadino, che evidenziava la presenza di accumuli di rifiuti in un’area verde non recintata di via Giovanni Boldini, nelle vicinanze di Lido di Spina.

A seguito della segnalazione, i Carabinieri Forestali sono intervenuti individuando un deposito incontrollato stimato in circa 10 metri cubi di rifiuti di varia tipologia: tra il materiale figuravano arredi smontati, pannelli in legno, un divano, calcinacci, componenti meccaniche di autovetture e diversi sacchi contenenti rifiuti urbani.

Durante le verifiche, i verbalizzanti hanno anche proceduto ispezione dei sacchi indifferenziati al fine di risalire ai responsabili dell’abbandono; quindi, all’interno di alcuni involucri, è stata rinvenuta e repertata documentazione personale, tra cui esami medici, bollette di utenze domestiche e verbali amministrativi intestati.

Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri Forestali hanno denunciato una donna identificata come responsabile alla Procura di Ferrara per la violazione dell’articolo 256 comma 1 del D.Lgs. 152/2006 (gestione illecita di rifiuti), parallelamente inoltrando notizia di reato a carico di ignoti ai sensi dell’articolo 255 comma 1 del medesimo decreto, per la condotta di materiale abbandono sul suolo.

L’intera massa dei rifiuti è stata messa di iniziativa sotto sequestro penale probatorio da parte dell’organo procedente, che, come previsto dell’articolo 318-ter del D.Lgs. 152/2006, ha avviato la procedura di prescrizione ambientale asseverata per la bonifica dell’area, non riscontrando la presenza di sostanze speciali pericolose.

Intanto le indagini proseguono per l’individuazione degli altri responsabili.

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