di Tommaso Piacentini
“Dico a Paolo che le infiltrazioni non sono alle porte del Comune, sono nel Comune“. Sull’ombra della ‘Ndrangheta su Ferrara, il Consigliere Comunale Fabio Anselmo si è rivolto all’omologo in Regione Paolo Calvano che, pochi minuti prima, nel quadro dei saluti istituzionali al decimo congresso provinciale di Arci Ferrara, aveva parlato di un’attuale “minimizzazione del disagio giovanile” che distoglie l’attenzione dal fatto che “forse alle porte del Comune c’è una piovra”.
“Paolo sa anche benissimo che, leggendo qualche atto, si comprende che sono situazioni che nascono proprio nel marzo 2024, all’inizio della campagna elettorale nel quale mi sono fatto portatore di questi pericoli a livello provinciale” ha dichiarato Anselmo, ricordando come pericoli di una tale portata “li avessi già denunciati in Consiglio Comunale, non solo in campagna elettorale”.
L’ex candidato sindaco è poi passato all’attacco sulla recente proposta del sindaco Alan Fabbri di rendere operativo il Nucleo Anti Maranza, una task force che coinvolgerà polizia locale, avvocati, psicologi, assistenti sociali e esperti di sicurezza, guidata, secondo quanto riportato da una testata locale, dall’ex vicesindaco Nicola Lodi: “Dobbiamo essere garantisti, ma le garanzie devono essere riconosciute a tutti, perché mentre con il termine ‘maranza’ noi già formuliamo una sentenza di condanna riguardo comportamenti di pochi, si introduce una suggestione razzista. Fino a prova contraria, non conosciamo le identità di questi ragazzi, al netto di tutto quello che si può dire: noi li abbiamo già condannati come categoria”.
Anselmo è poi tornato ad analizzare il problema delle infiltrazioni mafiose: “La Direzione Nazionale Antimafia, individua questo luogo, Ferrara, insieme alle procure di Napoli e di Milano, come un luogo di snodo di malaffare, illeciti, dossieraggi e di accessi abusivi ai dati e non possiamo fare finta di niente. Procure distrettuali importantissime si occupano di Ferrara e noi no? Sveglia!”. In questo quadro, Anselmo consacra il ruolo di Arci e di tutte le associazioni di volontariato come “importantissimo”, in quanto “vicariano l’assenza dello Stato” e ricoprono “il ruolo di sentinelle” per via del loro rapporto diretto con il territorio.
Riprendendo poi l’intervento precedente del sindaco di Portomaggiore, Dario Bernardi, che aveva lanciato l’allarme sulla circolazione di messaggi precostituiti sulla presenza di possibili episodi di violenza e disordini nelle varie città e inviati sulle chat scolastiche e dei genitori, Anselmo ha dichiarato: “Riguardo ai maranza e ai messaggi in serie, vi ricordate che c’era qualcuno che parlava di campagne elettorali e di gestione delle campagne elettorali sui social? Quei testi sono sempre uguali. Sono apparentemente provenienti da regioni diverse, da città diverse e da profili diversi ma, guarda caso, usano gli stessi termini e sono quelli che poi trovo nei vari processi di cui mi occupo”.
“È un caso o sono i famosi bot?“, si chiede il consigliere, attribuendo lo stesso schema ai “messaggi di chiamata dei ‘maranza’”, così come “i messaggi di odio” che “riceve ogni giorno la famiglia di Fakir (l’uomo di origini marocchine ucciso durante un intervento delle forze dell’ordine al quartiere Pilastro di Bologna, ndr) e che da decenni riceve la famiglia Cucchi”.
“Io già nel 2024 parlavo della possibilità che ci fossero campagne elettorali gestite in questo modo” ha ribadito in conclusione Anselmo, che ha poi nuovamente invitato a prestare attenzione “perché, secondo la Direzione Nazionale Antimafia, Ferrara è terra di infiltrazione mafiosa. Si parla di fiumi di cocaina? I maranza sono accusati indiscriminatamente di spacciare cocaina. Questa cocaina chi la dà ai maranza? Come al solito noi ci preoccupiamo degli ultimi, ma facciamo finta di non vedere chi sta a capo di questa filiera”.
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