Cronaca
24 Ottobre 2026
Il Comune aveva affidato la concessione del kartodromo all'Asd Xbikes 2.0 Circuit. Le accuse vanno dal traffico di droga all'estorsione con l'aggravante mafiosa

L’ombra della ‘Ndrangheta su Ferrara. Chi era il gestore del circuito sequestrato

di Marco Zavagli | 4 min

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Estorsione mafiosa e spaccio, tre arresti. Sigilli alla pista XBikes

Sigilli nella mattinata di giovedì 22 ottobre a Ferrara, alla pista XBikes 2.0 di via Cesare Diana. L'intervento dei carabinieri rientra in un'operazione più ampia coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma che ha portato a tre arresti e al sequestro di beni aziendali e conti correnti per almeno 2 milioni di euro, tra Aprilia e Ferrara

Avrebbe minacciato con metodi mafiosi un possibile concorrente per l’assegnazione del circuito di Via Diana, di proprietà del Comune di Ferrara, facendolo desistere dal partecipare alla gara. Questo ad agosto 2024. Nemmeno due mesi dopo, il 4 ottobre 2024, il Comune di Ferrara assegnava in concessione per la durata di dieci anni il kartodromo all’Asd Xbikes 2.0 Circuit, che fa capo proprio a lui.

Lui è Paolo Brando, 46 anni, l’uomo finito in manette per mano dei Carabinieri del Comando provinciale di Latina, su ordine della Procura distrettuale antimafia di Roma. Nato a Palmi, in provincia di Reggio Calabria, da tempo risiede ad Aprilia (LT), Comune sciolto e commissariato per infiltrazioni mafiose nel 2025.

Ai domiciliari è finita la sua compagna Moira Di Giulio, 43 anni. È lei ad aver firmato la convenzione in qualità di presidente dell”Asd Xbikes 2.0 Circuit, associazione sportiva dilettantistica che si era iscritta al Coni pochi mesi prima (aprile 2024).

Il circuito è stato sequestrato perché in odore di mafia. Gli inquirenti sospettano che la struttura, attraverso le gare agonistiche, servisse per riciclare il denaro ottenuto dallo spaccio di droga. E non solo.

I militari dell’Arma hanno sequestrato anche i beni aziendali dell’associazione e quelli di una seconda società sportiva che gestisce un altro kartodromo ad Aprilia, il Christel Village. Il tutto per un valore complessivo di 2 milioni di euro.

La procura antimafia ha indagato 19 persone nell’ambito dell’inchiesta condotta da novembre 2023 a luglio 2025 e che collega pericolosamente Latina e Ferrara.

Oltre a Brando è stato arrestato Ivan Morsicani, 53 anni, l’uomo incaricato delle numerose cessioni di stupefacenti documentate dai carabinieri.

Attorno a loro un mondo che rimanda contesti criminali di matrice ‘ndranghetista, tanto che tra i nomi che compaiono nelle carte giudiziarie spunta quello del clan Gallace, uno dei più potenti della ’Ndrangheta.

La cosca Gallace, originaria di Guardavalle, in Calabria, specializzata in narcotraffico e infiltrazioni nelle amministrazioni pubbliche, ha da anni la zona di Latina come base del traffico di stupefacenti.

Tornando alla presunta organizzazione criminale che gestiva i kartodromi di Ferrara ed Aprilia, secondo le indagini Brando ne sarebbe il capo. Sarebbe lui il promotore e finanziatore dell’associazione e, dalla sua posizione apicale, coordinava e comandava l’attività dei singoli partecipi, impartendo direttive sulla modalità di distribuzione della sostanza e provvedendo, in alcuni casi, alla predisposizione in prima persona delle dosi.

Il suo profilo Facebook, con il nome di Eduardos Brando, è un susseguirsi di applausi e complimenti al sindaco Alan Fabbri e all’assessore allo sport Francesco Carità. Non mancano foto di Carità che sale a bordo di un go-Kard in occasione di qualche collaborazione istituzionale, anche a scopo benefico.

Accanto a lui Moira Di Giulio, che collaborava con il compagno in tutte le fasi relative alle operazioni illecite fornendo supporto nelle decisioni e nella gestione dell’attività. Era lei, soprattutto nei periodi di assenza di Brando, a garantire la costante operatività dell’associazione a delinquere.

A Brando sono contestati numerosi capi di imputazione. Molti di questi riguardano le attività di spaccio di cocaina, eseguite in concorso quasi sempre con Morsicani.

In una occasione la cessione di stupefacente è avvenuta molto vicina a Ferrara, per la precisione a Minerbio, in provincia di Bologna, nel luglio 2024.

La droga veniva custodita nel kartodromo di Aprilia, gestito sempre dal 46enne.

Il denaro proveniente dal traffico di droga veniva riciclato dal sodalizio in attività economiche e imprenditoriali, e più in particolare nello sviluppo delle attività corsistiche nei circuiti come quello di Ferrara.

Brando, in concorso con Morsicani e una terza persona, è accusato anche di estorsione per aver costretto dietro minacce un imprenditore laziale a gestire con lui la pista di go Kart di Latina e ad avvalersi esclusivamente di moto e kart prodotti dalla società Ohvale. Se non fosse stato così, gli avrebbe impedito di lavorare: “Attenzione giovanotto, fai il tuo lavoro, fino a quando lo vogliamo noi” si legge nelle intercettazioni.

Per la cronaca, la vittima non si è piegata e lo ha denunciato. Questo nel novembre del 2023.

Una seconda contestazione per estorsione riguarda proprio Ferrara. Brando avrebbe minacciato, facendo “leva sulla propria caratura criminale e sui legami con l’organizzazione criminale denominata ‘ndrangheta” un imprenditore ferrarese costringendolo a desistere dall’interferire sulla fase di aggiudicazione della gara d’appalto per la gestione del circuito di mini-moto di via Diana. La data del presunto reato è il 18 agosto 2024. L’avviso pubblico per “l’individuazione di associazione o società sportiva senza finalità di lucro per riqualificazione, ammodernamento e successiva gestione dell’impianto sportivo” scadeva il 19 luglio.

Per Brando c’è anche un’accusa di stalking nei confronti di una donna con la quale aveva una relazione e che gli doveva dei soldi. “Portami i soldi, sennò ti sferro con una calibro nove in corpo” le avrebbe detto in una occasione. In un’altra l’avrebbe colpita al volto con una gomitata tanto da provocarle danni evidenti al viso.

Contro di lei avrebbe utilizzato anche una pistola (motivo per cui deve rispondere anche di porto illegale di armi) con la quale l’avrebbe minacciata e ferita.

Nel corso della sua breve esistenza, l’associazione Xbikes ha anche ricevuto contributi diretti da parte del Comune per iniziative ritenute di pubblica utilità: 1.500,00 per attività di inclusione all’interno del Ferrara Sport Festival, 900 euro nel luglio 2025 e altri mille euro nel settembre 2025.

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