Si è concluso ieri (venerdì 23 ottobre) a Ferrara l’hackathon internazionale, cioè la maratona di progettazione a tempo limitato, organizzato dall’alleanza europea Colours (di cui l’Università è partner) insieme a Gruppo Hera e all’amministrazione comunale.
Più di 30 tra studenti, docenti e ricercatori provenienti da Italia, Croazia, Francia, Lettonia e Germania si sono confrontati per sviluppare soluzioni volte a migliorare la qualità della raccolta differenziata, una sfida centrale attualmente affrontata da Hera per favorire il riciclo dei rifiuti e la sostenibilità.
Al termine dei lavori presso il Dipartimento di Economia e Management, i gruppi hanno presentato le proprie proposte in municipio alla presenza del vicesindaco con delega all’Ambiente, Alessandro Balboni, e della giuria di esperti di Hera e Colours.
Il team vincitore, What a waste!, ha presentato un gioco interattivo, accessibile tramite Qr code, pensato per insegnare a separare correttamente i rifiuti in pochi minuti, ad esempio durante i tempi d’attesa quotidiani (in stazione, alla fermata dell’autobus o davanti al distributore del caffè).
Un progetto definito “semplice ed efficace” da Andrea Bazzi, responsabile Area Ambiente Ferrara di Hera. Hanno ricevuto il premio Lara Carvelli, Francesco Giovanardi, Viola Tacchini, Sammuel Ritrovato e Iris Capuano, provenienti dai corsi di Ingegneria Elettronica, Informatica e Biotecnologie .
L’iniziativa ha offerto ai partecipanti l’opportunità di affrontare una sfida concreta attraverso una metodologia creativa e in un contesto internazionale. Come dichiara Francesco Giovanardi: “Sono stati tre giorni intensi e davvero belli: lavorare insieme a ragazzi arrivati da tutta Europa, con studi, età e culture diverse, ti costringe a uscire dai tuoi schemi e a guardare i problemi da angolazioni nuove. Il metodo challenge-based su un tema concreto come la gestione dei rifiuti, con Gruppo Hera a raccontarci le sfide reali del settore, mi ha fatto capire quanto si impara facendo e confrontandosi. Per uno studente come me è un’esperienza che vale più di tante lezioni, e sono contento che Colours e Unife l’abbiano portata a Ferrara”.
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