Cronaca
24 Ottobre 2026
La proposta del ferrarese Dario Mantovani, amministratore di Futura Corse: "Il pensiero che il circuito possa andare in malora è un incubo. Noi ci siamo, non vorremmo che andasse in mano a chi non ne ha competenza"

Circuito di via Diana. C’è già chi si fa avanti per la nuova gestione

(Foto di Youwin Blog)
di Davide Soattin | 2 min

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“Spererei che l’attività del circuito non rimanga bloccata per molto tempo e, quando ci sarà la possibilità, mi piacerebbe parlare con l’amministrazione comunale per poterla prenderla in gestione“. È ancora incredulo Dario Mantovani, amministratore unico di Futura Corse, società ferrarese – di Coronella, per la precisione – che dal 2015 è attiva nel campo dell’organizzazione degli eventi a quattro ruote con noleggio di go-kart nei principali kartodromi italiani.

La notizia del sequestro preventivo del circuito di via Diana, dopo l’operazione della Procura Distrettuale Antimafia, lo ha sorpreso – dice – “come un fulmine a ciel sereno“.

La società infatti, da un paio di anni, quando il kartodromo ha riaperto con la gestione dell’Asd XBikes 2.0 Circuit, organizzava sistematicamente degli eventi nel tracciato della Piccola Media Industria. Un modo anche per farsi conoscere dagli appassionati ferraresi. “Lavoriamo spesso in altre zone d’Italia, e paradossalmente a Ferrara ci conoscono in pochi. Quella pista era quindi diventata il nostro unico punto di riferimento per le manifestazioni che venivano fatte in città”.

Mantovani è dispiaciuto: “La sensazione è di aver buttato al vento due anni e mezzo di lavoro. In via Diana facevamo circa 30 gare all’anno e per noi è un danno economico importante, pari a quasi 16mila euro. Può non sembrare tanto da fuori, ma per noi lo è. Lo scorso anno, un quarto della nostra attività, lo abbiamo fatto lì”.

Per l’amministratore, il pensiero che il circuito possa andare in rovina è “un incubo“. “Come struttura – prosegue – ci tenevamo tantissimo e abbiamo sempre operato al massimo”.

Da qui, l’appello al Comune di Ferrara: “Mi piacerebbe essere preso in considerazione per una futura gestione della pista. Abbiamo tutte le competenze tecniche per farlo, sappiamo ogni segreto del circuito e possiamo fare business plan senza cercare investitori esterni. L’amministrazione comunale non dovrebbe guardare fuori Ferrara per cercare qualcuno a cui affidarla, ce l’avrebbe in casa con una struttura alle spalle che ha già capacità collaudate proprio su quel tracciato”.

Già nel 2022, prima che subentrasse la nuova associazione sportiva dilettantistica, Mantovani aveva provato a cercare informazioni per rilevarne la gestione. Non se ne fece nulla. Ora però ci vorrebbe riprovare: “Mi dispiacerebbe se andasse in mano a chi non ne ha competenza“.

Intanto, con l’attività ferma su Ferrara, prosegue quella nei kartodromi di tutta Italia. “Non ci fermiamo“, rassicura l’amministratore. Si riparte, infatti, già domenica 25 a Massa Finalese, con un calendario che coprirà tutto il 2027.

 

 

 

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