Cento. Come funzionava il grande cantiere musivo della basilica di San Pietro e in che modo il mosaico è arrivato a imitare la pittura? Se ne parlerà domenica 25 ottobre alle 17 alla Civica Pinacoteca il Guercino di Cento, nell’incontro “San Pietro in tessere: i grandi cantieri e il mosaico”, con Paolo Di Buono, direttore dello Studio del Mosaico Vaticano.
L’appuntamento approfondirà il lavoro nei laboratori della basilica romana durante la stagione in cui operò Marcello Provenzale, artista centese protagonista dello sviluppo del mosaico barocco. Di Buono illustrerà l’organizzazione del cantiere, i tempi di lavorazione, i materiali utilizzati e il rapporto tra i mosaicisti e i pittori, soffermandosi sul processo di traduzione di un dipinto in un’opera musiva.
Al centro dell’incontro anche la tecnica di Provenzale, capace di passare dal macro al micro fino al cosiddetto filato, una lavorazione basata sull’impiego di tessere sottilissime. Una soluzione che l’artista avrebbe utilizzato in modo pionieristico già a partire dal 1600, permettendo al mosaico di riprodurre con crescente precisione gli effetti della pittura.
L’iniziativa fa parte di “Da Vicino. Conversazioni e visite in mostra”, il ciclo di appuntamenti collegato all’esposizione “Marcello Provenzale da Cento. Un genio del mosaico barocco nella Roma dei Borghese”. L’incontro sarà accompagnato da un focus in mostra sullo stesso tema ed è organizzato in collaborazione con il Centro Studi Internazionali il Guercino.
L’appuntamento si terrà nel Centro Studi della Pinacoteca, in via Giacomo Matteotti 16. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione è consigliata all’indirizzo cultura@comune.cento.fe.it.
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