Cento
20 Ottobre 2026
Circa cento studenti sono rimasti fuori dagli istituti superiori e si sono spostati in diverse zone della città senza provocare problemi di ordine pubblico. Il sindaco rassicura le famiglie dopo la circolazione di screenshot allarmistici e di una falsa comunicazione con il logo del Comune

Scuole presidiate e falsi messaggi nelle chat, Accorsi: “Non diffondete notizie non verificate”

di Redazione | 3 min

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Cento. Dopo le tensioni di sabato scorso, a Cento resta alta l’attenzione delle istituzioni sulle proteste studentesche. Nella mattinata di martedì 20 ottobre, gli ingressi delle scuole superiori e le aree circostanti sono stati presidiati dalle forze dell’ordine e dalla Polizia Locale, nell’ambito di un dispositivo di sicurezza coordinato con Prefettura e Questura. Circa un centinaio di ragazzi è rimasto fuori dagli istituti, spostandosi successivamente in alcune zone della città, ma senza che si verificassero problemi di ordine pubblico.

A fare il punto sulla situazione è il sindaco di Cento, Edoardo Accorsi, che interviene anche per rassicurare le famiglie dopo la diffusione, nelle ultime ore, di numerosi messaggi e screenshot allarmistici, alcuni dei quali contenenti informazioni false. Tra questi, persino una falsa comunicazione realizzata utilizzando il logo del Comune.

“In questi giorni, insieme alle Forze dell’Ordine e a tutte le istituzioni competenti, abbiamo mantenuto la massima attenzione per evitare che si ripetano situazioni come quelle di sabato scorso”, spiega il primo cittadino.

La presenza delle forze dell’ordine è stata rafforzata fin dalle prime ore della mattinata, con controlli nei pressi degli istituti scolastici e nelle zone limitrofe. “Per questo, già dalle prime ore di questa mattina, gli ingressi delle scuole superiori della città e le zone circostanti sono stati presidiati in modo capillare da Forze dell’Ordine e Polizia Locale. Il dispositivo, coordinato con Prefettura e Questura, ha fatto sì che il centinaio circa di ragazzi rimasti fuori da scuola, e che si sono spostati in alcune zone della città, non creasse problemi di ordine pubblico”.

A preoccupare, tuttavia, non sono state soltanto le possibili conseguenze delle proteste, ma anche la circolazione incontrollata di contenuti sui social e nelle chat private, che ha contribuito ad alimentare un clima di paura tra genitori e cittadini. Numerose le segnalazioni arrivate direttamente al sindaco e alle istituzioni, soprattutto da parte delle famiglie degli studenti.

“Da ieri molti di voi, soprattutto genitori, mi scrivono o contattano le istituzioni per segnalare messaggi, post e altre informazioni. Vi ringrazio: ogni segnalazione viene presa in carico. E soprattutto voglio rassicurarvi: chi ha il compito di farlo sta seguendo la situazione con attenzione”, dichiara Accorsi.

Il sindaco richiama quindi l’attenzione sul rischio della disinformazione, che nelle ultime ore ha contribuito a diffondere allarmismo attorno a quanto stava accadendo in città. “In queste ore sono circolati moltissimi screenshot e messaggi, alcuni con informazioni false pensate per spaventare e creare allarme. È stata persino diffusa una falsa comunicazione con il logo del Comune di Cento”.

Da qui l’invito a non rilanciare indiscriminatamente contenuti ricevuti attraverso le chat o pubblicati sui social, soprattutto quando non è possibile verificarne l’attendibilità. “Capisco la preoccupazione, ma vi chiedo di condividere il meno possibile contenuti di questo tipo, soprattutto se non verificati. Per informarvi, fate riferimento solo ai canali ufficiali”.

L’amministrazione comunale assicura che il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi giorni, in collaborazione con le autorità competenti e con il mondo della scuola. “L’attenzione mia e di tutto il sistema istituzionale resterà massima anche nei prossimi giorni”, ribadisce il sindaco.

Accorsi conclude ringraziando le persone impegnate nella gestione della situazione: “Ringrazio le donne e gli uomini in divisa impegnati con grande professionalità in questi servizi. E ringrazio le Dirigenti scolastiche e tutta la comunità scolastica per la collaborazione e il senso di responsabilità che stanno dimostrando”.

Il primo cittadino si riserva infine di fornire ulteriori aggiornamenti qualora necessario. L’appello rivolto alla cittadinanza è quello di mantenere la calma, affidarsi alle comunicazioni ufficiali ed evitare che notizie prive di fondamento contribuiscano ad accrescere ulteriormente la tensione.

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