Tre question time per chiedere al Comune di Ferrara chiarimenti sulle prossime assegnazioni di alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp). I consiglieri del Pd Matteo Proto, Massimo Buriani e Davide Nanni hanno presentato altrettante interrogazioni a risposta immediata, concentrandosi sulla revisione dei criteri per entrare in graduatoria, sulle possibili conseguenze delle nuove regole e sulla disponibilità delle abitazioni da assegnare.
Il primo nodo riguarda il regolamento comunale, finito al centro delle contestazioni per il peso attribuito alla cosiddetta residenzialità storica, cioè all’anzianità di residenza sul territorio. L’ultima graduatoria, la 35ª, è stata pubblicata il 30 maggio 2025. Da allora, secondo quanto evidenziato da Proto, sono intervenute pronunce della Corte costituzionale e indicazioni regionali che rendono necessario un confronto sull’adeguamento delle regole.
Nell’interrogazione, il consigliere richiama in particolare la sentenza della Consulta dell’8 gennaio 2026, sostenendo che l’accesso agli alloggi popolari debba essere legato soprattutto alla condizione economica e sociale dei richiedenti. Il question time sottolinea inoltre che l’anzianità di residenza e la continuità lavorativa non possono assumere un peso prevalente o tradursi in criteri discriminatori.
Proto chiede quindi al sindaco e all’assessore competente (Cristina Coletti, ndr) quando intendano pubblicare il nuovo regolament, adeguato ai pronunciamenti della Corte e agli indirizzi regionali. Nell’atto si evidenzia anche che altri Comuni, tra cui Forlì, avrebbero già aggiornato i propri criteri.
Il secondo question time, presentato da Massimo Buriani, riguarda gli effetti concreti che una revisione del regolamento potrebbe produrre sulle graduatorie. Il consigliere chiede se anche a Ferrara siano state effettuate simulazioni, come avvenuto in altri Comuni, per verificare come cambierebbero i punteggi e le posizioni dei richiedenti con il superamento della residenzialità storica e il ricorso al criterio dell’anzianità di permanenza nella graduatoria.
L’obiettivo è capire in che misura le nuove regole potrebbero modificare la composizione sociale e anagrafica delle persone in attesa di una casa popolare e quanto la graduatoria risultante risponderebbe alle effettive condizioni di bisogno abitativo.
Il terzo fronte è quello della disponibilità concreta degli alloggi. Davide Nanni chiede in fatto a sindaco e assessore quante abitazioni siano attualmente già disponibili e pronte per essere assegnate con la prossima graduatoria. Il consigliere evidenzia che il gruppo non dispone di informazioni aggiornate sul numero di alloggi assegnati attraverso la graduatoria pubblicata nel maggio 2025.
Le tre interrogazioni puntano dunque a ottenere risposte su tempi, criteri e disponibilità: quando sarà aggiornato il regolamento, quali conseguenze produrranno le nuove regoile sulle liste d’attesa e quante case saranno effettivamente assegnabili. Questioni che il Pd porta all’attenzione dell’Amministrazione in vista della prossima fase di assegnazione degli alloggi popolari.
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