Attualità
19 Ottobre 2026
Dal 23 al 25 ottobre torna la manifestazione ideata da Guido Foddis, tra la pedalata di 5 km in 5 ore, incontri, musica e iniziative dedicate allo sport inclusivo

Festival del Ciclista Lento, Ferrara festeggia dieci anni di pedalate senza fretta

di Redazione | 5 min

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Torna a Ferrara per la decima edizione il “Festival del Ciclista Lento”, dedicato a chi ama pedalare senza fretta gustando panorami, incontri, racconti e bellezze del territorio. La manifestazione, in programma da venerdì 23 a domenica 25 ottobre, è stata presentata lunedì 19 ottobre nella sala degli Arazzi della residenza municipale di Ferrara.

All’incontro sono intervenuti Francesco Carità, assessore allo Sport del Comune di Ferrara; Guido Foddis, direttore del Festival; Francesca Palazzi, presidente di Anffas Ferrara; Fabio Guerra, direttore sportivo della società ciclistica Stella Alpina di Renazzo.

“Il Festival del Ciclista Lento – sottolinea l’assessore Carità – rappresenta un appuntamento speciale per Ferrara, perché racconta una concezione dello sport che va oltre la competizione e il risultato: uno sport accessibile, inclusivo, capace di unire le persone e di far riscoprire il piacere di stare insieme. La bicicletta è uno straordinario strumento di benessere, socialità e sostenibilità. La forza di questa manifestazione sta proprio nel suo messaggio: non conta arrivare primi, ma partecipare, condividere un’esperienza e godersi il percorso. È un principio che sentiamo particolarmente vicino alla nostra idea di sport, inteso come opportunità per tutti, indipendentemente dall’età, dalla preparazione atletica o dalle capacità individuali”.

In programma: la Pedalata più lenta del mondo “5 km in 5 ore”, la Granfondo del Merendone, il Galà del Ciclista Lento con show musicale su “Quello che la strada non dice” e una serata dedicata allo sport inclusivo e al ciclismo africano. E ancora: autori ‘a pedali’, visite guidate, pre-miazioni ai più lenti, bontà estensi come il pasticcio ferrarese e la torta tenerina, musica e campioni e campionesse, gregari e appassionati che anche quest’anno giocheranno ad andare piano, anzi: pianissimo.

“Beati gli ultimi che la vita sanno goder” è la filosofia che caratterizza la manifestazione ferrarese dedicata al ciclismo-slow, per festeggiare chi utilizza strade e ciclabili per pedalare piano, senza particolare talento per lo sport, senza tempi da rispettare o primati da stabilire.

C’è chi sceglie la bicicletta per il piacere stesso del pedalare e muoversi in scioltezza con un mezzo ecologico ed economico. Chi si gode le due ruote senza l’ansia di arrivare primo, chi vive il piacere del viaggio più che del traguardo, apprezzando paesaggi, gusti e curiosità incontrati lungo il percorso. Chi usa la bici quotidianamente, per andare al lavoro o a fare acquisti, per accompagnare i bambini a scuola, per godere di spazi della propria città, nel tempo libero e non, in modo ecologico e sostenibile, e lo fa chiedendo sicurezza.

Le dichiarazioni

Così Guido Foddis, giornalista e musicista ferrarese ideatore e organizzatore della manifestazione, racconta 10 anni di festival: “Nato 10 anni fa un po’ per il gusto del paradosso e per scherzo, il Festival del Ciclista Lento vo-leva raccontare il ciclismo da un’altra prospettiva, un po’ come al Giro d’Italia avevo visto fare da Marco Pastonesi, scrittore e giornalista della Gazzetta dello Sport che non intervistava i campioni e i primi classificati, ma i gregari, i portatori di borracce, quelli che faticavano a stare dentro al tempo massimo della classifica. Aveva una passione particolare per gli sfortunati, quelli che foravano all’ultimo chilometro, quelli che ‘avrebbero potuto’ ma per un motivo o per l’altro fallivano l’obiettivo. Da questa visione capovolta, della classifica e dei valori dominanti nel ciclismo, ho pensato che un Festival dedicato alla bicicletta come l’avrebbe voluto lui, e come sarebbe piaciuto anche a me, ancora non c’era. Le prime edizioni hanno conquistato prima il campione Gibì Baronchelli, convertito alla lentezza e alla piacevolezza della bicicletta senza stress agonistici, poi sono arrivati nel proscenio ferrarese dell’anti-agonismo anche Gianni Bugno, Gilberto Simoni, Silvio Martinello, Giuseppe Saronni, Alessandra Cappellotto… E con loro, i prestigiosi patrocini nazionali di Ministero dell’Ambiente, Ispra, di Sport&Salute e del Comitato Paralimpico… L’attenzione mediatica anno dopo anno è aumentata fino a portare ogni anno a Ferrara le troupe della Rai e inviati giornalisti da tutto il mondo, conquistati dall’originalità del format e dall’ambientazione del Festival a Ferrara, città avara di campioni del pedale ma dove le macchine sulla strada sono in minoranza rispetto alle biciclette.
Nel tempo lo scherzo ha saputo reinventarsi, trovando ispirazione e valori etici dove la lentezza non rappresenta una scelta anticonformista ma una condizione necessaria, dal ciclismo paralimpico fino all’associazionismo di base, scoprendo e rivalutando chi pedala per combattere gli effetti degenerativi del morbo di Parkinson, chi utilizza il ciclismo per rendere meno invalidante una forma di disabilità, o semplicemente chi sceglie una bicicletta a pedalata assistita perché non ha più tanta forza per pedalare ma preferisce lasciare un’automobile in garage per fare la spesa. Insomma, per dare una voce a chi è ciclista lento non per lo sport ma per la vita. La lentezza come para-digma per essere vincenti, per gli altri ma soprattutto per se stessi, pur senza tagliare il traguardo tra i primi. E per godere non della prestazione sportiva ma del paesaggio, della compagnia e, per-ché no, anche dei ristori che un campione deve abiurare, come ad esempio i cappellacci con la zucca o la salama da sugo ferrarese. Lasciando volentieri le barrette energetiche e le maltode-strine ai ciclisti veloci…”.

Francesca Palazzi, presidente Anffas Ferrara: “Su invito del presidente Guido Foddis, come Anffas Ferrara aps, associazione di famigliari con disabilità intellettive, fisiche e disturbi del neurosviluppo, abbiamo aderito molto volentieri come partner a questa manifestazione ciclistica unica nel suo genere, perché in maniera ironica ma nello stesso tempo seria vuole mettere al centro come protagonisti quelli che in genere sono sempre nelle retrovie, che faticano ad emergere per tanti aspetti, fragilità, difficoltà, e si impegnano ogni giorno per superare i loro limiti. Così anche noi in associazione alleniamo i nostri sguardi e le nostre azioni per andare oltre e cer-care di superare barriere che a volte sembrano insormontabili… ma sempre col sorriso.”

Fabio Guerra, ds della società ciclistica asd “Stella Alpina” di Renazzo: “La società Stella Alpina è felicissima di fare parte della famiglia del Festival del Ciclista Lento, una manifestazione che porta avanti i valori più sani ed educativi dello sport. Insegnare l’accetta-zione dei propri limiti e della sconfitta è una mission che anche noi portiamo avanti con i nostri ragazzi, nel settore agonistico, per formare persone consapevoli prima che giovani campioni. Ferrara è una città con tanta bicicletta e poco ciclismo, per noi il Festival è l’occasione dunque di far conoscere la bellezza di questo sport, organizzando con il nostro staff attività di animazione per i ragazzi”.

IL PROGRAMMA COMPLETO: https://www.ciclistalento.it/

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