Attualità
19 Ottobre 2026
Dopo la demolizione e la bonifica del terreno, via ai lavori di riqualificazione. L’intervento interesserà un’area di 7.000 metri quadrati

Ex Amga, dove nell’800 sorgeva il gasometro che illuminava la città, ora Ferrara avrà un altro parco verde

di Redazione | 5 min

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Dove prima sorgeva il gasometro che, dal carbon fossile ricavava il gas necessario all’illuminazione pubblica della città, ora sorgerà un parco verde per accedere in sicurezza alle mura sud di Ferrara.

L’Area ex Amga, inutilizzata da anni, entro la fine del prossimo anno diventerà un nuovo collegamento verde tra via Bologna e le mura per cittadini e turisti.

In quella zona, a metà dell’Ottocento, era stata costruita un’officina del gas. L’area, di proprietà della Società Italiana per il Gas, poi Italgas, nel 1964 passa al Comune di Ferrara con la nascita dell’Azienda Municipalizzata Gas Acqua (da cui l’acronimo “Amga”).

Negli anni l’immobile ospita Agea, poi Hera, e fino al 2012 la sede della Polizia Municipale. Il sisma del maggio 2012 lo rende inagibile e da allora l’intero complesso attende una nuova destinazione.

Il terreno inquinato ha reso necessario un corposo intervento di bonifica (nel terreno erano presenti idrocarburi, piombo, zinco e residui catramosi), affidato alla ditta De.Ma srl, che ha eseguito anche la demolizione dei fabbricati.

Il percorso di recupero dell’ex Amga e di riqualificazione del tratto iniziale di via Bologna ha preso avvio a metà del 2020, a partire dalla segnalazione di un residente preoccupato per le condizioni dell’edificio.

Da qui, parallelamente al progetto di recupero dell’ex Casa dei Polli, oggi Casa dell’Ortolano, si è sviluppato un progetto per collegare il parcheggio Kennedy, Casa dell’Ortolano, Porta Paola, le Mura e piazza Travaglio.

L’obiettivo è rendere l’intera area più vivibile per i cittadini e più accogliente per i visitatori, valorizzando le antiche Mura e il patrimonio storico e paesaggistico della città, tutelate dall’Unesco.

“L’avvio, ora, dei lavori di riqualificazione all’ex Amga dà ulteriore concretezza a un impegno preso con i cittadini: valorizzare uno degli accessi al centro storico di Ferrara e al contempo recuperare un’area rimasta per molto tempo nel degrado, finalmente restituendola alla città come luogo verde, accessibile e sicuro. Un pezzo alla volta, trasformiamo luoghi prima inutilizzabili in nuove opportunità per la città”, dichiara il sindaco Alan Fabbri.

A intervenire in conferenza stampa è stato il vicesindaco con delega alle Opere pubbliche Alessandro Balboni, insieme ai tecnici che seguono il progetto. “Oggi – sottolinea Balboni – diamo il via ai lavori di rigenerazione di uno spazio urbano che restituiamo ai ferraresi. Dopo un’importante opera di bonifica l’area Ex Amga, grazie ai nuovi cantieri che partiranno nei prossimi giorni, da “non luogo” che era diventa un importante asse di ricucitura tra due parti della città: via Bologna frequentatissima arteria di ingresso al centro e il sottomura in direzione Casa dell’Ortolano oggetto a sua volta di un importante intervento di rinascita”.

I lavori, presentati alla stampa, trasformeranno uno spazio fino ad oggi inaccessibile in un giardino urbano piantumato e ricco di infrastrutture verdi a beneficio dell’ambiente e degli utenti.

“La riqualificazione dell’Ex Amga è frutto di una strategia che ha messo a terra diversi progetti, tutti finanziati con fondi Europei, regionali e comunali in una sinergia virtuosa che è ormai il marchio di fabbrica delle rigenerazioni urbane avviate in città volute e realizzate da questa amministrazione”, aggiunge Alessandro Balboni.

La prima fase già completata ha visto la bonifica del terreno realizzata attraverso un progetto finanziato dal Pnrr – Piano di Ripresa e Resilienza e dal Comune di Ferrara per un importo complessivo pari a 1.275.000 euro. La seconda fase, sostenuta grazie sia a fondi regionali che comunali, vede il Comune di Ferrara vincitore di un Bando di Rigenerazione Urbana promosso dalla Regione Emilia-Romagna con il progetto Va.R.Co (VAlorizzazione dell’area ex-Amga per Riaprire e COnnettere la cintura urbana alle sue Mura).

“Il progetto per l’area ex Amga è un’operazione di cucitura tra l’asse urbano ad alto scorrimento e il perimetro delle mura storiche di Ferrara. L’antifragilità è il principio di progetto che guida l’intero intervento: non uno spazio da proteggere dai cambiamenti, ma uno spazio che dai cambiamenti trae forza – aggiunge l’architetto Davide Felloni dello studio Flo Sto che ha curato il progetto -. Il disegno si ispira alla tradizione degli antichi giardini estensi, reinterpretata in chiave contemporanea, con percorsi pedonali e ciclabili che alternano radure, quinte vegetali e spazi di sosta. Secondo il principio antifragile, ogni scelta lavora per rendere l’area più capace di adattarsi nel tempo: suoli permeabili che assorbono le piogge intense, una vegetazione diversificata che regge stagioni e specie nuove, spazi flessibili che ospitano usi diversi senza dover essere ridisegnati”.

Il progetto è concepito secondo i principi del Design for All, “con percorsi continui e privi di barriere, pendenze calibrate, sedute e segnaletica leggibili e una molteplicità di modalità di fruizione, così che sia accessibile a persone di ogni età, abilità e provenienza”.

I nuovi spazi prevedono un passaggio accessibile e sicuro con infrastrutture verdi e giochi d’acqua. Un tragitto tra alte alberature è pensato per pedoni e ciclisti che possono così usufruire di un percorso ombreggiato immerso nel verde. In particolare, le aree verdi sono state pensate per essere capaci di ospitare numerose specie arboree, mentre le pavimentazioni sono drenanti e le essenze verdi sono state scelte per favorire la rigenerazione del terreno.

L’intervento interesserà un’area di 7.000 metri quadrati, con una superficie che, al termine dei lavori, sarà per il 97% permeabile e/o drenante. È prevista la messa a dimora di 32 nuovi alberi, oltre alla realizzazione del manto erboso e alla piantumazione di essenze e aiuole fiorite.

La fine dei lavori è prevista, salvo imprevisti, a dicembre 2027.

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