“Profonda preoccupazione”, usano queste parole le Rsu dell’Azienda Ospedaliera e dell’Azienda Usl di Ferrara per descrivere l’incontro con la direttrice generale delle aziende Nicoletta Natalini. “Nonostante alcune aperture e concessioni registrate durante il dibattito, le risposte fornite – spiegano – non sono state giudicate né esaustive né risolutive rispetto ai problemi sul tavolo.”
Al tavolo erano sedute Fp Cgil, Uil Fp, Nursing Up, Nursind, Fials e Cisl Fp. Quest’ultima però, pur sostenendo il comunicato inviato e firmato insieme alle altre organizzazioni, non parteciperà al presidio che si terrà il 21 ottobre tra le 10 e le 12 davanti all’ingresso 1 dell’ospedale di Cona. Il presidio è stato indetto al di fuori del comunicato sottoscritto da tutte le parti.
Dal canto suo la direzione della Aziende Sanitarie si dice “stupita da questa uscita che richiama addirittura una mobilitazione in quanto i toni, i modi e gli argomenti trattati, deponevano per una sostanziale condivisione del percorso da intraprendere nei prossimi mesi”.
Le Rsu spiegano quindi che l’incontro è stato “fortemente voluto a seguito delle evidenti criticità riscontrate nella contrattazione e del progressivo deperimento di quelle che dovrebbero essere le normali e fisiologiche relazioni sindacali”.
In gioco ci sono “le risorse economiche, i fondi e i salari tra cui le progressioni economiche e la produttività e l’innalzamento delle indennità per circa 5000 dipendenti delle due aziende, che si aspettano giustamente il massimo impegno e rispetto da parte della Direzione”.
Per questo le Rsu dichiarano di non voler abbassare “i toni del confronto e tantomeno la guardia” fin quando non otterranno il risultato che si sono “prefissati, anche ricorrendo alla mobilitazione se sarà necessario”.
Sottolineano infine un altro “nodo cruciale rimasto completamente senza risposta riguarda la vacanza del posto di dirigente dell’Ufficio Relazioni Sindacali”. Una carenza che definiscono di “straordinaria gravità, considerato il contributo fondamentale che tale ufficio fornisce nella finalizzazione e nella tenuta della contrattazione”.
La posizione della Cisl Fp
Tutte parole – quelle del comunicato – sottoscritte anche dalla Cisl Fp che però, come detto, non aderirà al presidio del 21 ottobre. Una scelta che “nasce da una valutazione precisa”.
“Riteniamo – scrive la Cisl Fp – che le Direzioni aziendali abbiano manifestato, nel corso degli ultimi confronti, aperture importanti rispetto ad alcuni dei temi oggetto della contrattazione integrativa. Aperture che, pur non rappresentando ancora risultati definitivi, meritano di essere approfondite e verificate al tavolo negoziale”.
Spiegano quindi di essere stati convocati, insieme alle altre organizzazioni sindacali, dalla Direzione Generale per lunedì 19 ottobre e che il 21 ottobre è inoltre già convocata una trattativa, lo stesso giorno del presidio.
“Riteniamo doveroso – scrivono – ascoltare prima le intenzioni delle Aziende e verificare le risposte sui temi ancora aperti. Promuovere un presidio prima ancora di aver ascoltato le intenzioni della Direzione Generale e verificato le risposte che intende fornire ci appare un processo alle intenzioni. Riteniamo che una convocazione al confronto debba essere considerata un’opportunità da cogliere, non un passaggio da giudicare infruttuoso prima ancora che si svolga. Questo non significa ridimensionare le criticità presenti, né rinunciare agli strumenti di mobilitazione sindacale”.
La Cisl Fp Ferrara valuterà dunque “gli esiti dei prossimi incontri, compreso quello del 21 ottobre, riservandosi, qualora non emergessero risposte concrete e soddisfacenti, di sostenere anche iniziative di mobilitazione a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.
“Sostenere le Rsu – conclude il comunicato – significa anche rispettarne l’autonomia, senza rinunciare alla responsabilità di esprimere valutazioni e scelte sindacali differenti sulle modalità e sui tempi delle iniziative. Il nostro obiettivo non è il conflitto fine a sé stesso, ma il raggiungimento di accordi concreti che migliorino le condizioni economiche e lavorative del personale delle due Aziende sanitarie ferraresi. Il confronto viene prima della protesta, ma la protesta resta uno strumento legittimo quando il confronto non produce risultati”.
La replica delle Aziende Sanitarie
La Direzione delle Aziende sanitarie rivendica invece di aver risposto prontamente alla richiesta delle Rsu di un incontro riservato, senza la presenza delle altre organizzazioni sindacali che partecipano al tavolo negoziale. Una disponibilità che, secondo l’Azienda, dimostra la considerazione attribuita alle relazioni sindacali e alla tutela dei lavoratori.
Pur riconoscendo che un solo incontro non può risolvere in modo esaustivo tutte le questioni aperte, la Direzione sottolinea di aver ascoltato le istanze presentate e di aver espresso la propria posizione su pressoché tutti i temi affrontati. Precisa però che il confronto informale non poteva entrare nel merito delle questioni da discutere e sottoscrivere esclusivamente al tavolo negoziale.
La direttrice generale avrebbe ribadito l’impegno a riconoscere la qualità del lavoro attraverso gli strumenti previsti dalle norme e i relativi incentivi economici. La stessa Direzione, si legge nella replica, “ha richiamato tutte le parti alla responsabilità necessaria per arrivare alla firma degli accordi e consentire la distribuzione delle risorse economiche già entro il 2026”. L’argomento, precisa l’Azienda, è stato portato al tavolo trattante già dallo scorso giugno.
Da qui la sorpresa per l’annuncio della mobilitazione: secondo la Direzione, “i toni, i modi e gli argomenti trattati” durante l’incontro facevano pensare a una sostanziale condivisione del percorso da seguire nei prossimi mesi.
Nella risposta viene affrontato anche il tema del welfare aziendale. L’Azienda richiama alcune iniziative già avviate, come la palestra aziendale e il lavoro del Gruppo Benessere, oltre al progetto di un possibile nido aziendale all’ospedale Sant’Anna di Cona, ancora in fase di valutazione. È inoltre in attesa della disponibilità della gara IntercentER per attivare ulteriori servizi e benefit, ai quali i dipendenti potranno aderire in base alle proprie esigenze.
Sulla questione dell’Ufficio Relazioni sindacali, la Direzione precisa che il dirigente è ancora in servizio fino a novembre. La possibilità che possa seguire le proprie aspirazioni professionali, sostiene l’Azienda, non ha avuto ripercussioni sulle trattative dei mesi scorsi e non ne avrà su quelle già programmate.
La conclusione della replica è un nuovo invito alle Rsu e alle organizzazioni sindacali a proseguire il confronto, con l’intenzione condivisa di aumentare il numero degli incontri e ampliarne la durata. L’obiettivo dichiarato è garantire prospettive di crescita economica e organizzativa al personale e migliorare la qualità del lavoro e dei servizi ai cittadini.