Poggio Renatico
14 Ottobre 2026
I nonni dell'attaccante del Bruges abitano a Poggio Renatico. Il padre ha vestito la maglia della Spal: "Ricordo la nebbia e i campi ghiacciati di via Copparo. La maglia azzurra o quella tedesca? Vive tutto alla giornata"

Tresoldi, parla il papà ferrarese: “Tripletta all’Inter? Una gioia immensa”

(Foto di Club Brugge K.V.)
di Redazione | 3 min

Leggi anche

Medaglie d’Oro, in tre tentano la rapina prima della campanella

Rintracciati e denunciati a piede libero per tentata rapina aggravata i tre ragazzini minorenni che, lo scorso 9 ottobre, avevano aggredito due loro coetanei in città. Il fatto era avvenuto attorno alle 13 nel controviale di corso Isonzo, a poca distanza dall'incrocio con viale Cavour

di Tommaso Vissoli

Poggio Renatico. Martedì (13 ottobre) sera, a San Siro, il 22enne Nicolò Tresoldi ha firmato una tripletta contro l’Inter, trascinando il Bruges al successo per 4-3. Una notte che a Ferrara non è passata inosservata: il papà, Emanuele, oltre a essere cresciuto nel settore giovanile della Spal, è nato a Poggio Renatico, dove ancora oggi abitano i nonni del giovane attaccante. Lo abbiamo sentito a poche ore dalla partita, tra l’emozione di padre, il bivio azzurro-tedesco che attende il figlio e i ricordi biancazzurri, con la nebbia e i campi ghiacciati di via Copparo.

Emanuele, da ex calciatore prima ancora che da padre: cosa si prova a vedere il proprio figlio segnare tre gol a San Siro e trascinare al successo il Bruges contro l’Inter?

“È stato bello, ci teneva molto, soprattutto contro l’Inter nello stadio più importante d’Italia, e a far bene con la squadra. Quando guardi i figli sei sempre teso per quello che fanno, le vivi. La maglia di ieri sera la tiene lui, non la dà a me: non penso l’abbia scambiata dopo una serata del genere (ride, ndr)”.

La tripletta a San Siro può essere la svolta per spingerlo verso la maglia azzurra anziché quella tedesca?

“Non credo, secondo me vive tutto alla giornata. Ha l’obiettivo dell’Europeo con la nazionale tedesca Under 21 e in questo momento non guarda molto più in là. Abbiamo vissuto esperienze di vita diverse e ci sono sentimenti contrastanti: non c’è bianco e nero. Non riesco ancora a espormi, perché non è un tema di attualità, anche se se ne parla parecchio. Ci penserà a tempo debito e ogni decisione che prenderà avrà il mio sostegno”.

A Ferrara ti ricordano in maglia biancazzurra. Quanto c’è della tua esperienza alla Spal e del tuo percorso nel dna calcistico di Nicolò?

“Poco, per ruolo e caratteristiche diverse: io terzino tutto mancino, lui una punta. Ha sempre vissuto il pallone in casa, un mix di esperienze e caratteristiche che spero gli siano utili nella vita professionale che sta intraprendendo. Gli anni del settore giovanile alla Spal li ricordo ancora: la nebbia e i campi ghiacciati di via Copparo. In Belgio è diverso, il clima è cambiato”.

Tra chi ha giocato a Ferrara e chi fa una tripletta alla Scala del Calcio: qual è stata la prima cosa che vi siete detti al telefono dopo la partita?

“Abbiamo scherzato un po’: io sono mezzo simpatizzante interista e lui milanista, quindi puoi immaginare il genere di battute. Non ho mai condizionato Nicolò nella scelta, ma un padre è sempre prima di tutto contento per suo figlio. È innegabile che sia una gioia immensa ricevere tutte queste chiamate nel giro di poche ore dopo la partita”.

A Ferrara molti tifosi sentono un po’ loro questo successo. Che rapporto hai conservato con la città e che effetto ti fa vedere questo affetto per tuo figlio?

“Ho ancora i miei genitori a Poggio Renatico, ci vado quando ho tempo. Capita spesso di trovarmi con i miei ex compagni, anche di categorie superiori: ho un rapporto splendido e dico a tutti di andare a vederlo. Sono contento dell’affetto, seguo sempre la Spal e spero si riprenda. Vent’anni fa sembrava impossibile arrivare in Serie A, poi è arrivato un ciclo: serve fiducia. Con mia figlia in Umbria e il Bruges ho le ore contate, ma se riesco verrò a vedere anche la Spal”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com