Economia e Lavoro
15 Ottobre 2026
La giunta ha approvato lo schema di protocollo con il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro. A parità di punteggio nelle gare con offerta economicamente più vantaggiosa, l’asseverazione potrà costituire un criterio preferenziale

Appalti, il Comune di Ferrara punta sull’Asse.Co. per premiare le imprese in regola

di Redazione | 3 min

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Il Comune di Ferrara punta a valorizzare le imprese che garantiscono la regolarità dei rapporti di lavoro negli appalti pubblici. La giunta ha approvato lo schema di protocollo d’intesa con il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro per l’Asseverazione di conformità dei rapporti di lavoro (Asse.Co.), uno strumento che attesta il rispetto delle principali norme in materia di lavoro.

La sottoscrizione ufficiale dell’accordo è prevista nelle prossime settimane, alla presenza del presidente del Consiglio nazionale, Rosario De Luca.

Il protocollo prevede che il possesso dell’Asse.Co. possa essere valorizzato nelle procedure di gara aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, come elemento preferenziale in caso di parità di punteggio. L’intesa contempla inoltre la possibilità di monitorare annualmente le procedure in cui l’asseverazione viene presa in considerazione.

L’accordo si inserisce nel percorso avviato con il Protocollo per le politiche del lavoro e lo sviluppo di Ferrara, sottoscritto il 19 marzo 2026, e richiama l’intesa sull’Asse.Co. siglata nel 2019 tra la Regione Emilia-Romagna e il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro.

L’asseverazione è volontaria e viene rilasciata dal Consiglio nazionale sulla base di un protocollo con l’Ispettorato nazionale del lavoro, al termine delle verifiche effettuate da un consulente del lavoro abilitato. Attesta la regolarità contributiva dell’impresa, la corretta applicazione dei contratti collettivi e il pagamento delle retribuzioni, il rispetto delle norme sull’orario di lavoro e sulla tutela dei minori, oltre all’assenza di lavoro irregolare.

La validità è annuale, con verifiche periodiche sul mantenimento dei requisiti. Le imprese asseverate vengono inserite in un elenco pubblico.

Con l’intesa, il Comune si impegna anche a promuovere la conoscenza dello strumento tra le aziende del territorio.

Angela Travagli, assessore alle Politiche del lavoro e Pari opportunità, afferma: “La sottoscrizione di questo Protocollo rappresenta un passo di straordinaria importanza per la nostra comunità. Desidero ringraziare il Presidente dell’Ordine provinciale dei Consulenti del Lavoro, Francesco Tura, per la fattiva collaborazione dimostrata in questo percorso. Il Comune di Ferrara conferma la propria determinazione nell’essere un modello virtuoso nei processi di legalità, offrendo un incentivo concreto alle imprese virtuose affinché operino in un quadro di piena sicurezza e regolarità. Vogliamo superare un approccio puramente burocratico e formale, per promuovere un’idea di lavoro fondata sulla giustizia e il merito, dove il rispetto delle regole diventa motore di crescita e tutela per tutto il territorio. L’asseverazione è uno strumento che ci consente di dare garanzia sugli appalti e tutele ai lavoratori in termini di legalità e sicurezza più che mai necessari in una economia moderna.”

Soddisfazione viene espressa anche da Francesco Tura, presidente dell’Ordine provinciale dei consulenti del lavoro, che ringrazia l’amministrazione comunale e l’assessore Travagli per il percorso avviato.

“Esprimiamo la massima soddisfazione per questo traguardo e ringraziamo l’Amministrazione comunale, e in particolare l’Assessore Travagli, per la sensibilità e la determinazione con cui ha condotto questo percorso. Con l’approvazione in Giunta Ferrara entra a pieno titolo nella rete di enti che hanno scelto di riconoscere e premiare la legalità del lavoro. Attendiamo ora la firma con il Consiglio Nazionale, che renderà operativo l’accordo. L’Asse.Co. è uno strumento davvero utile, perché consente di asseverare in modo concreto e verificabile situazioni di legalità. Un Consulente del Lavoro qualificato verifica che l’impresa paghi regolarmente contributi e retribuzioni, applichi correttamente il contratto collettivo e rispetti le regole su orari e tutele. Non è una certificazione o un’autodichiarazione: dietro c’è un controllo professionale, rinnovato nel tempo, di cui il professionista si assume la responsabilità. Per le imprese corrette significa vedere riconosciuto un valore che finora restava spesso invisibile. Per la pubblica amministrazione significa disporre di una garanzia in più sulla qualità del lavoro negli appalti. Per i lavoratori significa maggiore tutela. Come Ordine provinciale siamo pronti a fare la nostra parte per far conoscere lo strumento alle imprese del territorio e accompagnarle nel percorso di asseverazione”.

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