Economia e Lavoro
13 Ottobre 2026
Stefano Castaldini fondò l'impresa metalmeccanica nel 1996 a Gambulaga. Oggi, dopo la crescita e l'ampliamento dei servizi, guarda alla continuità aziendale oltre il proprio percorso imprenditoriale

Cpm festeggia 30 anni: “La sfida del prossimo decennio è garantire un futuro all’azienda”

di Redazione | 3 min

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Gambulaga. Trent’anni di attività, crescita e innovazione per la Cpm di Stefano Castaldini, azienda metalmeccanica nata nell’ottobre 1996 a Gambulaga, frazione di Portomaggiore. Un percorso imprenditoriale iniziato in un piccolo capannone, con un dipendente, e proseguito con l’espansione della produzione e l’ampliamento dei servizi, fino a diventare una realtà affermata nel comparto metalmeccanico regionale e nazionale.

Per celebrare l’anniversario, sabato 10 ottobre Castaldini ha riunito a Palazzo delle Bisce, a Molinella, dipendenti e rispettive famiglie, manager e dirigenti che da anni accompagnano l’azienda. Un momento di condivisione per ripercorrere le tappe di una storia fatta di lavoro, sacrifici e investimenti, con un’attenzione particolare alle persone che hanno contribuito allo sviluppo dell’impresa.

Cpm, acronimo di Costruzione Particolari Meccanici, nacque dall’iniziativa di Castaldini, che decise di mettersi in proprio dopo aver maturato esperienza nel settore metalmeccanico in un’azienda di Portomaggiore. Con il sostegno dei genitori, acquistò un capannone nelle campagne di Gambulaga e avviò l’attività. La crescita portò nel 2002 al trasferimento della sede amministrativa e produttiva nella zona artigianale all’ingresso di Portomaggiore, in una struttura più ampia e adeguata alle nuove esigenze del mercato. Nel 2017 arrivò un ulteriore passo avanti, con l’apertura di un ramo dedicato al montaggio dei pezzi meccanici prodotti nello stabilimento, per offrire ai clienti un servizio aggiuntivo.

Nel corso della celebrazione, Castaldini ha ripercorso le tappe più significative dell’impresa, sottolineando il ruolo della famiglia, delle persone e della capacità di innovare. “Un ringraziamento particolare – ha detto l’imprenditore in apertura con la moglie Barbara Lombardi al suo fianco – va ai miei genitori, che hanno creduto subito in me e nel mio progetto. E non posso dimenticare i primi datori di lavoro Saugo e Marzola, che da ragazzo mi insegnarono i segreti del mestiere”.

Guardando ai trent’anni trascorsi, l’imprenditore ha ricordato anche le difficoltà incontrate e la necessità di continuare a investire. “In trent’anni abbiamo affrontato una strada piena di passaggi: felici, deludenti, soddisfacenti, difficoltosi. Ma in tutti la nostra ricerca si è concentrata su un preciso obiettivo: lo sviluppo aziendale, sempre nella prospettiva di innovare e mai rimanere fermi, come il consolidamento dei collaboratori, improntato alla miglior funzione lavorativa possibile e alla salvaguardia delle loro famiglie”.

Proprio il rapporto con il personale rappresenta uno degli aspetti centrali della filosofia aziendale, insieme al rinnovamento del parco macchine e all’attenzione per l’organizzazione del lavoro. Un approccio che ha accompagnato l’espansione di Cpm e che ora si confronta con una nuova sfida: assicurare la continuità dell’impresa anche oltre l’attuale guida.

“Negli ultimi anni, abbiamo iniziato a porre lo sguardo verso il futuro, per cercare di garantire a Cpm, al termine del mio personale percorso imprenditoriale, la prospettiva di proseguire. Sarà questa la sfida del prossimo decennio”, ha concluso Castaldini.

La giornata, tra buffet, spettacolo, pranzo e taglio della torta, ha così celebrato non soltanto un traguardo imprenditoriale, ma anche il valore economico e occupazionale costruito in tre decenni sul territorio portuense.

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