Voghiera e Riva del Po. Prosegue l’attività preventiva e repressiva dei Carabinieri per contrastare il fenomeno delle truffe in danno di persone anziane. Un’azione a largo raggio che, nelle ultime ore, ha fatto registrare l’arresto di un uomo e l’identificazione di un secondo individuo a Riva del Po.
Nel pomeriggio di ieri, venerdì 9 ottobre, i militari della Stazione di Santa Maria Codifiume, nel corso di uno specifico servizio perlustrativo dedicato al contrasto dei reati predatori, sono intervenuti insieme ai colleghi della Stazione di Voghiera a seguito della richiesta di aiuto di una coppia di anziani del posto.
I coniugi erano stati “agganciati” telefonicamente da un sedicente maresciallo dei Carabinieri, il quale, prospettando il falso coinvolgimento della loro auto in una rapina, aveva annunciato l’invio immediato di un delegato del Tribunale incaricato di prelevare tutti i monili e gli oggetti di valore custoditi in casa per presunti accertamenti, dopo averli preventivamente visionati nel corso di una videochiamata con le vittime stesse.
La prontezza dei due anziani, unita al tempestivo intervento delle pattuglie in circuito, ha consentito di cogliere sul fatto il complice: un 54enne residente in altra regione, giunto nel ferrarese proprio per consumare il raggiro, ma bloccato proprio mentre si accingeva ad entrare nell’abitazione e recuperare il bottino.
Per l’uomo è dunque scattato l’arresto per tentata truffa aggravata e, come disposto dall’Autorità Giudiziaria estense, trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Portomaggiore in attesa dell’udienza di convalida.
Questa mattina il Tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto disponendo il divieto di dimora nell’intero territorio della provincia di Ferrara.
Analogo episodio nei giorni scorsi ha portato ad individuare un’altra persona accusata di truffa aggravata commessa nel mese di settembre a Riva del Po ai danni di una donna di 86 anni. In quell’occasione l’indagato è ricorso al pretesto di un falso incidente e dell’arresto del figlio della vittima, riuscendo a farsi consegnare monili d’oro per circa 500 euro.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Ferrara rinnovano l’appello a tutta la popolazione, in particolar modo ai cittadini più vulnerabili, a “diffidare da chiunque chieda denaro contante o monili presentandosi come operatore delle Forze di Polizia, avvocato o tecnico: nessun appartenente all’Arma o ad altre Istituzioni chiederà mai la consegna di denaro o gioielli, né a domicilio né per telefono. In ogni situazione sospetta, l’invito è quello di interrompere immediatamente la comunicazione e contattare senza esitazione il Numero Unico di Emergenza 112”.
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