Comacchio
10 Ottobre 2026
Le gare sui Lidi di Comacchio sono previste nel 2027. Nicola Ghedini (Cna Balneari) apprezza la linea del Comune e la nuova bozza del bando-tipo, ma chiede più riconoscimento per avviamento, competenze e clientela fidelizzata

Concessioni balneari, Cna chiede gare basate sulla qualità e non sui rialzi

di Redazione | 4 min

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Comacchio. “E’ importante procedere con rapidità alla predisposizione delle evidenze pubbliche finalizzate all’assegnazione delle concessioni balneari sui nostri Lidi: è questo il modo migliore per tutelare gli imprenditori che in questi anni hanno lavorato e investito, facendo crescere le proprie imprese e attraendo turisti sulla nostra costa. Prima si definiscono i requisiti di gara, più tempo avranno gli Attuali concessionari per prepararsi e puntare a un esito favorevole. Per questo apprezziamo la linea di comportamento scelta dal Comune di Comacchio, coerente con questa esigenza. Il Comune ha dimostrato di saper ascoltare gli imprenditori e le loro esigenze tenendo contro, al contempo, delle proposte di Cna”.

Nicola Ghedini, presidente nazionale, regionale e provinciale dei Balneari Cna, sintetizza così le priorità che la categoria si è data in vista delle gare che, nel 2027, porteranno all’assegnazione delle concessioni demaniali sulla costa dei Lidi di Comacchio.

L’incontro con il Comune: “atteggiamento giusto dell’Amministrazione”

Lo scorso 7 ottobre le associazioni di categoria di settore hanno incontrato l’assessore al demanio del Comune di Comacchio Johnny Sabadin e i funzionari competenti. In quell’occasione è emerso l’orientamento dell’amministrazione: “da un lato – spiega Ghedini – verrà interrogata l’Europa e il Governo per fare chiarezza sui metodi attuativi per verificare la scarsità o meno della risorsa spiaggia. D’altra parte, però si va avanti verso la predisposizione delle gare, nel rispetto delle normative ma tenendo ben presente l’esigenza di tutelare gli imprenditori che attualmente operano sul territorio. E’ l’atteggiamento giusto, e ne prendiamo atto volentieri”.

La nuova bozza del bando-tipo: “Accoglie una richiesta di Cna”

L’incontro si è tenuto dopo l’emanazione, da parte del Ministero della Infrastrutture e Trasporti (MIT) della seconda bozza del Bando-tipo a cui dovranno rifarsi le gare locali bandite dai comuni interessati, Comacchio compreso. “La nuova bozza di bando contiene una novità importante che fu oggetto di pressanti richieste da parte di Cna Nazionale  – spiega Ghedini – Riconosce infatti il principio della continuità funzionale delle attività balneari, attraverso gli accordi di avvicendamento tra concessionario uscente e concessionario subentrante. Per la prima volta viene attribuito alle amministrazioni concedenti un ruolo attivo nel favorire il trasferimento di beni, attrezzature e opere amovibili, promuovendo il riutilizzo delle strutture esistenti, la riduzione dei rifiuti, il contenimento dell’impatto ambientale e la continuità dei livelli di servizio offerti ai turisti. Viene così riconosciuto il valore economico, organizzativo e professionale costruito dalle imprese nel tempo e salvaguardando il patrimonio di investimenti realizzato lungo le coste italiane. Questa – conclude Ghedini – è la migliore garanzia nei confronti di chi potrebbe partecipare alle gare nella speranza di aggiudicarsi una concessione a costo quasi zero”.

Giudizio complessivamente positivo sul nuovo bando-tipo

Il giudizio di Cna Balneari sula nuova bozza del bando tipo è quindi complessivamente positivo: Nel testo trovano infatti riconoscimento numerose proposte avanzate da Cna Balneari negli ultimi mesi, a partire dalla centralità della qualità progettuale, dalla valorizzazione delle micro e piccole imprse e delle imprese familiari, dalla tutela della continuità occupazionale, dall’accessibilità, dalla sostenibilità ambientale e dalla necessità di preservare la qualità complessiva dell’offerta turistica delle località costiere.

“E’ fondamentale – spiega ancora Ghedini – che le future gare siano costruite attorno alla qualità dei progetti e alla capacità delle imprese di generare valore per il territorio, e non sulla semplice disponibilità finanziaria dei concorrenti. L’affidamento delle concessioni deve premiare chi investe, innova, crea occupazione, garantisce servizi efficienti, tutela l’ambiente e contribuisce alla competitività delle destinazioni turistiche, evitando che il bene demaniale venga assegnato esclusivamente sulla base della forza economica. In questa direzione appare condivisibile che venga mantenuta dai comuni interessati l’impostazione del bando che attribuisce una netta prevalenza alla valutazione tecnica rispetto a quella economica, riconoscendo centralità alla qualità dell’offerta, all’esperienza professionale e alla sostenibilità. Siamo però contrari a procedure di rialzo dei canoni demaniali che rischierebbero di favorire esclusivamente i soggetti con maggiore capacità finanziaria, penalizzando migliaia di micro e piccole imprese che rappresentano l’ossatura del sistema balneare”

Cna Balneari valuta positivamente anche il sistema di garanzie previsto dal bando-tipo, che introduce regole più certe in materia di cauzioni, requisiti di partecipazione, controlli sugli aggiudicatari e continuità degli investimenti programmati, rafforzando l’affidabilità delle procedure e la tutela degli interessi pubblici connessi alla gestione del demanio marittimo.

Da rivedere: “Ancora poco spazio nel bando alla valorizzazione di avviamento, organizzazione, competenze”

Tuttavia, spiega Cna Balneari, il sistema continua a fondarsi prevalentemente sulla valorizzazione degli investimenti materiali e sulla loro utilità residua per il concessionario subentrante. Restano ancora insufficientemente valorizzati elementi che rappresentano una componente essenziale del patrimonio aziendale costruito dalle imprese balneari: l’avviamento, l’organizzazione aziendale, le competenze professionali maturate, la reputazione imprenditoriale, gli investimenti immateriali, il valore della clientela fidelizzata e il rischio economico sostenuto dagli operatori nel corso degli anni.

“Saremo a Rimini il 14 ottobre e presenteremo le nostre proposte”

“Noi proseguiamo nella nostra attività – conclude Ghedini – sia livello nazionale che locale, per tutelare gli imprenditori balneari e il loro lavoro in vista delle evidenze pubbliche del 2027. Intanto ricordo a tutti che il 14 ottrorbe saremo a Rimini, a disposizione delle imprese: In occasione di In&Out Sun 2026 e del Ttg Travel Experience, Cna Balneari promuove infatti due importanti momenti di approfondimento presso lo stand Cna e negli spazi della Fiera di Rimini, per presentare le nostre proposte e discuterle con le imprese”.

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