Politica
9 Ottobre 2026
Il consigliere di maggioranza raccoglie le segnalazioni del Comitato Sammartina e chiede ad Arpae e Ausl di verificare il rispetto delle prescrizioni ambientali: "I controlli devono essere rigorosi e uguali per tutti"

Via Sammartina: Rendine chiede controlli su polveri, rumori e odori dello stabilimento SuperBeton

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Le segnalazioni dei residenti di via Sammartina e delle zone limitrofe riguardano da oltre vent’anni polveri, odori, rumori, vibrazioni e sicurezza della circolazione. Al centro della questione c’è lo stabilimento SuperBeton di Chiesuol del Fosso, autorizzato anche al recupero di rilevanti quantità di rifiuti e materiali. A riportare l’attenzione sulla vicenda è il presidente del gruppo consiliare Ferrara Alan Fabbri Sindaco, Francesco Rendine, che ha chiesto ad Arpae e Ausl di fornire informazioni sui controlli effettuati e sul rispetto delle prescrizioni ambientali.

Tra le criticità segnalate dal Comitato Sammartina ci sono la dispersione di polveri, la presenza di odori, il rumore degli impianti e delle movimentazioni, le vibrazioni provocate dal passaggio dei mezzi pesanti e le condizioni della strada, stretta e priva di pista ciclabile. Viene inoltre segnalato il possibile dilavamento dei piazzali e dei materiali depositati all’aperto.

Lo stabilimento, ricorda Rendine, con la determinazione Arpae Det-Amb-2025-1330 del 6 marzo 2025 è stato autorizzato a proseguire l’attività per altri quindici anni. L’atto prevede specifiche prescrizioni sul contenimento delle polveri, sull’umidificazione dei materiali e dei piazzali, sull’altezza e sulla collocazione dei cumuli e sul monitoraggio del rumore presso le abitazioni. Da qui la richiesta di conoscere “se tali prescrizioni siano state effettivamente rispettate e quali controlli siano stati svolti”.

Rendine pone quindi la questione anche sul piano dell’uniformità dei controlli. “I controlli ambientali devono essere condotti con criteri omogenei, trasparenti e proporzionati, indipendentemente dalle dimensioni e dalla forza economica del soggetto controllato”, sostiene.

Nella nota il consigliere richiama anche una precedente vicenda relativa a una piccola attività di autolavaggio della provincia, nella quale, spiega, aveva avuto modo di esaminare come tecnico professionista modalità di accertamento dell’Arpa “particolarmente rigorose e, sotto alcuni aspetti, quantomeno discutibili”. In quel caso, aggiunge, l’azione di controllo nei confronti della piccola impresa era stata “tempestiva e incisiva”.

Per lo stabilimento di via Sammartina, invece, secondo Rendine “non emerge con altrettanta chiarezza quali verifiche siano state compiute, con quale frequenza e con quali risultati”, nonostante le segnalazioni dei residenti si siano protratte per anni. Il consigliere precisa di non voler formulare accuse preventive nei confronti degli enti. Ritiene però necessario rendere disponibili dati e atti per escludere anche soltanto l’impressione di una disparità di trattamento. “È però legittimo chiedere che venga esclusa, attraverso la pubblicazione dei dati e degli atti, anche soltanto l’impressione che le istituzioni possano mostrarsi forti con i soggetti più deboli e meno determinate quando devono confrontarsi con realtà industriali maggiormente strutturate”, afferma.

Tra le informazioni richieste figurano gli esiti dei monitoraggi acustici effettuati presso le abitazioni e i controlli svolti negli ultimi cinque anni su rumore, polveri, odori e vibrazioni. Rendine chiede inoltre di conoscere le verifiche sul rispetto delle prescrizioni relative all’umidificazione dei piazzali, all’altezza e alla posizione dei cumuli e alle barriere frangivento, oltre alla composizione delle polveri depositate sulle proprietà vicine.

La richiesta riguarda anche il sistema di raccolta e la destinazione delle acque meteoriche provenienti dai piazzali, l’eventuale coinvolgimento dell’Ausl nelle valutazioni sanitarie e le misure previste per garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti lungo via Sammartina. “Arpae, Ausl ed enti preposti non possono limitarsi a esaminare separatamente i singoli aspetti di rispettiva competenza”, conclude Rendine. “La tutela dell’ambiente e della salute deve valere allo stesso modo per tutti: per la piccola attività artigianale come per il grande insediamento industriale”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com