di Lucrezia Cirelli
Codigoro. Scegliere il proprio percorso scolastico e immaginare il futuro non è semplice, soprattutto quando si è giovani e le possibilità sono molteplici. È proprio per accompagnare gli studenti in questo momento delicato che nasce a Codigoro lo “Sportello orientamento scolastico – Accompagnare scelte, valorizzare percorsi, costruire futuro”, presentato al Centro di formazione San Michele Arcangelo.
Il progetto, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, punta a creare un punto di riferimento sul territorio per studenti, famiglie, docenti e figure educative, favorendo il dialogo e la collaborazione tra le diverse realtà che possono contribuire alla crescita e alla formazione dei giovani.
Alla presentazione hanno preso parte il presidente della Fondazione Luca Baravalle, la direttrice scolastica Patrizia Forlani, l’assessore all’Istruzione del territorio Elia Mantovani e la pedagogista ed educatrice professionale Andree Branchi. Ad aprire l’incontro è stata Patrizia Forlani, che ha rivolto i propri ringraziamenti ai presenti e, in particolare, all’Associazione Emilia Centro Autonomi (Aeca), promotrice dell’iniziativa.
La direttrice ha sottolineato l’importanza di un progetto che mette al centro i ragazzi e la necessità di accompagnarli durante il loro percorso scolastico. Un aspetto condiviso anche dall’Assessore all’Istruzione Elia Mantovani, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra le realtà del territorio. «È importante creare una rete sul territorio e una sinergia tra istituzioni e centri di formazione. Decidere in giovane età l’indirizzo da intraprendere per la realizzazione del proprio futuro non è una scelta semplice», ha spiegato Mantovani. «Sono stato studente anch’io e comprendo i dubbi e le difficoltà nel trovarsi dall’altra parte a prendere tale decisione».
Un ponte tra scuola, famiglie e territorio. A illustrare più nel dettaglio il funzionamento dello sportello è stata Andree Branchi, che ha posto l’accento sulla necessità di costruire una vera e propria rete territoriale. «La rete è fondamentale perché insieme possiamo orientare meglio», ha spiegato Branchi. Il presidio fungerà infatti da collegamento tra scuola, formazione, servizi sociali, imprese, enti di formazione e associazioni, mettendo a disposizione informazioni aggiornate sull’offerta formativa locale e sulle opportunità presenti sul territorio. L’obiettivo, però, non è semplicemente quello di indicare ai ragazzi quale percorso intraprendere. Il concetto di orientamento viene infatti interpretato in maniera più ampia: accompagnare i giovani nella costruzione di un percorso personale, aiutandoli ad affrontare cambiamenti, dubbi e possibilità diverse. «Oggi orientare significa accompagnare verso traiettorie multiple, instabili e reversibili. Non indicare un “lavoro giusto”, ma costruire capacità di decisione e adattamento», ha sottolineato Branchi.
Ascoltare i ragazzi, comprendere le loro difficoltà, valorizzarne predisposizioni, passioni e competenze e aiutarli a gestire l’ansia legata alle decisioni saranno quindi alcuni degli elementi centrali dell’attività dello Sportello. Cinque dimensioni per imparare a scegliere Il percorso sarà articolato attraverso cinque dimensioni dell’orientamento: quella informativa, per capire quali possibilità esistano; quella introspettiva, per aiutare il giovane a comprendere chi è; quella decisionale, per imparare a scegliere; quella contestuale, per capire da dove nasce la propria scelta; e infine quella narrativa, per riflettere su dove possa condurre la propria storia personale.
Lo sportello sarà rivolto a studenti, famiglie, docenti e figure educative. Tra le attività previste ci saranno colloqui individuali con studenti e famiglie, gruppi di orientamento e momenti di coordinamento con scuole, servizi sociali, imprese ed enti di formazione. Particolare attenzione sarà dedicata anche a chi si trova in una situazione di stallo o vive con ansia il momento della scelta. In questi casi, il presidio potrà rappresentare uno spazio di ascolto e confronto, con l’obiettivo di aiutare i ragazzi a fare maggiore chiarezza sulle proprie possibilità e sulle proprie aspirazioni. L’iniziativa nasce dunque con una prospettiva precisa: non scegliere al posto dei giovani, ma aiutarli a diventare più consapevoli delle proprie scelte, costruendo attorno a loro una rete capace di accompagnarli nel percorso scolastico e nella costruzione del futuro.
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