Eventi e cultura
5 Ottobre 2026
Dal 16 al 18 ottobre palazzi storici e luoghi culturali ospitano talk, reading, laboratori e incontri sul rapporto tra libri, BookTok e nuove generazioni

A Ferrara arriva BookaFE, il festival della letteratura nato sui social

di Redazione | 5 min

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“BookaFE” è il festival della letteratura ispirato al fenomeno social del ‘BookTok’, formato dalla comunità di utenti che condividono consigli e passione per la lettura sulla piattaforma social. L’evento è rivolto in particolar modo alle nuove generazioni e si terrà da venerdì 16 a domenica 18 ottobre in diversi palazzi e luoghi storici di Ferrara (Sala Arengo di Palazzo Municipale, piazza Municipio, Palazzo della Prefettura, ex Refettorio di San Paolo, Palazzo San Crispino). La manifestazione – alla sua prima edizione – è stata presentata lunedì 5 ottobre nella sala dell’Arengo della residenza municipale di Ferrara.

All’incontro sono intervenuti l’assessore all’Istruzione e alle Politiche Giovanili del Comune di Ferrara  Chiara Scaramagli; il direttore e il presidente di Confcommercio Ferrara Davide Urban e Marco Amelio; la responsabile marketing Txt e ideatore festival Sara Panceri; Noemi Gherrero, direttore artistico e conduttrice; Enrico Bracci, pro-rettore alla Terza Missione di Unife; Debora Viviani, creator digitale.

“Per le nuove generazioni i linguaggi digitali sono ormai parte naturale del modo di conoscere, scegliere e condividere contenuti”, afferma l’assessore alle Politiche Giovanili Chiara Scaramagli. “Per questo – spiega – è importante non contrapporre la dimensione digitale a quella più classica della lettura, ma creare occasioni in cui possano incontrarsi. BookaFE va proprio in questa direzione: avvicinare ragazze e ragazzi ai libri partendo dai linguaggi che conoscono e frequentano ogni giorno, e allo stesso tempo riportare quei linguaggi dentro luoghi e contesti culturali della nostra città. È anche un modo per mostrare che la lettura può assumere forme diverse e continuare a essere uno spazio di scoperta, confronto e partecipazione”.

Per tre giorni musei, palazzi storici e luoghi culturali di Ferrara diventeranno spazi di incontro e confronto, con un programma che alterna talk, interviste, reading, laboratori e performance. Al centro ci sarà il rapporto tra letteratura e social network, con particolare attenzione al ruolo dei creator che attraverso video, podcast e contenuti online stanno contribuendo a diffondere la passione per la lettura. Un festival che parte quindi dal modo in cui soprattutto i più giovani oggi scoprono e condividono i libri per metterlo in relazione con la fruizione culturale più tradizionale: basti pensare che l’hashtag #bookitalia registra 2 miliardi di followers e circa 23 milioni followers solo nel nostro Paese, e i lettori della generazione Z rappresentano qualcosa come il 9,7%, contro il 6,7% dei Millennials, l’8% della Gen X e il 9,5% dei Baby boomers.

Il programma si apre venerdì 16 ottobre con l’inaugurazione nella Sala dell’Arengo, alla presenza, tra gli altri, di Marcello Simoni, Grazia Scanavini, Simone D’Ercole, Carmelo Romano, Debora Viviani, Andrea Amadio, Federica Goz e Gennaro Madera. Tra gli appuntamenti della prima giornata anche un incontro dedicato a come il fenomeno ‘BookTok’ ha cambiato l’editoria tradizionale.

Sabato 17 il festival entra nel vivo con incontri dedicati all’intelligenza artificiale e alla comunicazione nelle imprese culturali, alla formazione e al mondo dei creator, al rapporto tra linguaggio e rete e al futuro dei media. Tra gli ospiti anche Valeria Della Valle e Giuseppe Patota dell’Accademia della Crusca, il professor Fabio Romanini dell’Università di Ferrara e diversi protagonisti del mondo editoriale e digitale. Non mancheranno gli itinerari letterari: quello con Marcello Simoni dedicato alla ricerca dell’Ariosto tra città e immaginario e, domenica 18 ottobre, quello dedicato a Giorgio Bassani. La giornata conclusiva proporrà inoltre incontri su Jane Austen e Tomasi di Lampedusa, sul rapporto tra cinema e digitale, sul self publishing, sul romanzo e, in chiusura, sul rapporto tra intelligenza artificiale e letteratura.

Il festival attraverserà così alcuni luoghi simbolo di Ferrara, da Palazzo dei Diamanti agli spazi della Prefettura, affiancando agli incontri anche percorsi letterari nel centro cittadino. Tra gli appuntamenti dedicati alla città anche “Passeggiando con Giorgio Bassani”, con partenza e arrivo a Palazzo dei Diamanti.

“Con BookaFE il primo festival della letteratura nato sui social, restituiamo ai giovani il piacere della lettura e lo facciamo con un linguaggio digitale, volto al presente, veloce e diretto – affermano Davide Urban, direttore generale di Confcommercio Ferrara assieme al Presidente Marco Amelio -. L’appuntamento in luoghi iconici della città di Ferrara sarà animato da conferenze, tavole rotonde, incontri con gli speaker e tanto altro”.

“L’iniziativa esprime appieno la visione di Txt: diffondere la cultura per migliorare la vita delle persone e delle comunità – dichiara l’amministratore delegato Mauro Padovani -. Oggi la cultura passa anche attraverso le nuove forme di comunicazione digitale, che meritano attenzione per il loro straordinario potere divulgativo e considerazione per la freschezza dei contenuti. Con questo progetto, Txt conferma il proprio impegno nel promuovere iniziative che mettono l’innovazione al servizio della cultura e delle comunità, creando occasioni di incontro tra tradizione e futuro. Particolarmente interessante – chiude Padovani – presentare questa iniziativa al 38° Salone Internazionale del Libro di Torino, che ha come tema ‘Il mondo salvato dai ragazzini’: un messaggio che, proprio come Bookafe, vuole ribaltare la prospettiva, mettendo al centro le nuove generazioni, la loro creatività e il loro ruolo attivo nel cambiamento sociale e culturale”.

“Porteremo l’approccio digitale nei luoghi simbolici della fruizione classica – spiega Noemi Gherrero, direttore artistico e segretario generale di Impresa Cultura Confcommercio Ferrara -: i più prestigiosi musei e palazzi storici di Ferrara verranno conquistati dalle nuove modalità di fruizione. Previsto anche un fuori festival con ‘itinerari Bassaniani per la città’ e due aperitivi culturali, venerdì e sabato, con la presenza di alcuni dei protagonisti del Festival”.

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