Attualità
2 Ottobre 2026
La Fondazione con sede a Ferrara dedica il concorso agli studenti al rapporto tra Costituzione, memoria degli Internati Militari Italiani e prevenzione della violenza

Premio Giovanni Grillo, al via la dodicesima edizione: “Crescere in pace”

di Redazione | 3 min

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È dedicata al tema “Crescere in pace: dall’art. 30 della Costituzione agli Internati Militari Italiani” la dodicesima edizione del Premio nazionale Giovanni Grillo, concorso rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, per l’anno scolastico 2026/2027. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Premio Giovanni Grillo, che ha sede organizzativa a Ferrara, con Rai Cultura come media partner e il patrocinio di Rai per la Sostenibilità Esg, Aeronautica Militare, Ministero della Cultura e Istituto nazionale Ferruccio Parri.

Il tema scelto quest’anno assume una particolare attualità anche alla luce degli episodi di violenza che ha coinvolto una scuola del territorio estense. “Di fronte ad episodi in cui i giovani portano armi a scuola o aggrediscono gli insegnanti, educare alla pace non può ridursi ad un principio astratto”, afferma Michelina Grillo, presidente della Fondazione, richiamando una questione che nelle ultime settimane ha riguardato anche Ferrara, con l’aggressione con un coltello avvenuta al liceo Ariosto e che ha portato all’identificazione e alla denuncia di un maggiorenne.

Per la presidente della Fondazione, educare alla pace significa anche intervenire sulle cause e sulle modalità con cui i giovani affrontano conflitti e difficoltà. “Significa prevenire la violenza, riconoscere il disagio, insegnare il rispetto delle regole e delle persone, promuovere l’ascolto e offrire ai ragazzi strumenti non violenti per affrontare conflitti e frustrazioni”, sottolinea Grillo.

Il concorso collega quindi l’educazione alla cittadinanza e alla convivenza civile alla memoria storica. La riflessione parte dall’articolo 30 della Costituzione, che sancisce il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli, per arrivare alla vicenda degli Internati Militari Italiani. Un percorso che, nelle intenzioni della Fondazione, dovrebbe consentire agli studenti di mettere in relazione il passato con le responsabilità del presente.

“La memoria degli Internati Militari diventa così una concreta occasione per comprendere il valore della dignità, della responsabilità e del rifiuto della sopraffazione”, afferma Grillo, indicando nella scuola il luogo nel quale sviluppare queste riflessioni. L’obiettivo è infatti quello di contribuire a fare della scuola “pienamente un luogo sicuro di crescita, dialogo e cittadinanza”.

L’edizione 2026/2027 si inserisce inoltre nel quadro della legge numero 6 del 13 gennaio 2025, che ha istituito la Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi. La ricorrenza, spiega la Fondazione, intende consolidare la trasmissione alle nuove generazioni della memoria di una vicenda che coinvolse migliaia di famiglie italiane.

Gli studenti saranno chiamati a svolgere attività di studio e ricerca e a rielaborare i contenuti anche attraverso modalità creative, mettendo in relazione la storia degli Internati Militari Italiani con i principi della Costituzione. “La finalità è favorire una riflessione critica che trasformi la conoscenza del passato in responsabilità nel presente e la partecipazione al concorso in un’autentica esperienza di cittadinanza attiva”, conclude Grillo.

Il bando completo, gli allegati e tutte le indicazioni per presentare la domanda sono disponibili sul sito della Fondazione Premio Giovanni Grillo: https://fondazionepremiogrillo.it/ e sul portale di Rai Cultura https://www.raiscuola.rai.it/storia/articoli/2026/09/Premio-Giovanni-Grillo-XII-edizione-53bb4784-ef4b-419e-bbea-c14624458c53.html

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