Due giovani accoltellati davanti alla stazione di Ferrara
Un 21enne egiziano e un 23enne tunisino trasportati a Cona. Indagini in corso per ricostruire la dinamica
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Il 29enne era già noto per episodi turbolenti nel centro cittadino. Ad agosto un diverbio era degenerato in un'aggressione con arma da taglio
Una colluttazione nei bagni del liceo Ariosto di Ferrara è culminata con il ferimento di uno studente con un coltello
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Una colluttazione nei bagni del liceo Ariosto di Ferrara è culminata con il ferimento di uno studente di 15 anni con un coltello. È quanto accaduto nella mattinata di mercoledì 30 settembre all’interno dell’istituto ferrarese di via Arianuova.
Aveva appena suonato la campanella di fine intervallo. Erano le 10.15, forse un minuto in più per lui, la vittima, che si era attardato a riprendere le lezioni.
Come in seguito la vittima riferirà agli inquirenti, appena apre la porta si trova nell’antibagno uno sconosciuto, di qualche anno più grande. Ha addosso una felpa scura. Lo guarda. Gli si avvicina. Il ragazzo vede che ha in mano un coltello. L’altro parte con un movimento dal basso verso l’alto, direzione stomaco.
Il 15enne ha la prontezza di bloccare il fendente afferrando il colpo tra il manico del coltello e la mano dell’aggressore, riuscendo alla fine a disarmarlo. Il movimento di difesa gli procurerà un leggero taglio.
Suonata la campanella, i due sarebbero fuggiti in opposte direzioni: il primo per non farsi scoprire, il secondo perché impaurito. È quanto l’alunno di una seconda superiore dell’Ariosto ha riferito ai Carabinieri, intervenuti sul posto immediatamente, insieme a una pattuglia delle volanti della Polizia di Stato e un’ambulanza.
L’arma è stata ritrovata dai carabinieri dove il ragazzo aveva detto che era caduta ed è stata sequestrata. La sequenza non ha avuto testimoni diretti. I Carabinieri hanno sentito negli uffici del dirigente scolastico uno studente che ha visto l’aggressore scappare.
Dopo esser stato sentito, la vittima è stata refertata al stato soccorso. Per lui solo pochi giorni di prognosi.
Dalle investigazioni dell’Arma – proseguite anche grazie alla collaborazione dei familiari dell’indagato – si è appurato che l’aggressore è un maggiorenne, 18 anni, disoccupato. Il diciottenne è già stato individuato e arrestato. Gli inquirenti lo hanno perquisito, trovando il fodero del coltello – ritenuto perfettamente compatibile con l’arma rinvenuta a scuola – e gli indumenti indossati al momento dell’aggressione.
Quanto basta per far scattare l’arresto in quasi flagranza di reato. Il giovane è stato condotto presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Ferrara dove è stato interrogato dalla pm Barbara Cavallo. Al termine dell’attività istruttoria, come disposto dall’autorità giudiziaria, il ragazzo è stato sottoposto agli arresti presso una struttura sanitaria, in attesa dell’udienza di convalida. Al momento è indagato per lesioni aggravate e porto abusivo di arma da taglio.
“Le indagini dei Carabinieri – questa la nota dell’Arma -, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ferrara, che al momento hanno consentito di escludere qualsiasi rapporto di conoscenza tra vittima ed indagato, proseguono per acquisire ulteriori elementi utili a chiarire pienamente i contorni e i motivi della vicenda”.
Il clima all’interno dell’istituto è stato inevitabilmente carico di tensione, con le chat degli studenti impazzite e con le conseguenti chiamate dei genitori preoccupati. “Un clima teso ma non c’è stato assolutamente panico” fa sapere al nostro giornale uno dei docenti, tanto che le lezioni si sono svolte regolarmente fino al termine della mattina.
Una volta terminate le lezioni, il dirigente scolastico, Marcello Urbinati, ha fatto recapitare alle famiglie un nota per esplicitare come “quanto accaduto colpisce profondamente l’intera comunità scolastica con una violenza che è del tutto estranea all’identità del Liceo Ariosto, ai valori del vivere civile e al clima di dialogo e confronto che da sempre ci caratterizza”.
Nel ringraziare il Nucleo dei Carabinieri di Ferrara “per la tempestività, la professionalità e l’attenzione dimostrate, unitamente alle tante componenti del territorio che hanno espresso vicinanza di fronte a un atto inspiegabile, lesivo della serenità che deve accompagnare i nostri studenti nel loro percorso di crescita”, Urbinati fa presente che “da sempre il Liceo Ariosto ha scelto di fondare il proprio modo di vivere la scuola sulla fiducia reciproca e su un profondo senso di appartenenza, garantendo a ragazze e ragazzi ampi margini di libertà nell’abitare i nostri spazi e le nostre giornate”.
Detto questo, “dobbiamo prendere atto con rammarico che le dinamiche del contesto attuale ci impongono una riflessione sofferta, ma necessaria, che richiede di superare temporaneamente questa storica impostazione per mettere al primo posto assoluto la sicurezza di tutti”.
Per questi motivi, “a tutela di tutta la comunità educante e per riaffermare questo principio con fatti concreti”, vengono introdotte alcune modifiche temporanee alla gestione e al presidio degli accessi all’istituto, “volte a garantire a ciascuno una permanenza serena e in deroga a quanto previsto dal regolamento di istituto”.
La nota enuclea quelle che saranno le modifiche a livello orario per gli accessi alla sede e alla succursale e annuncia che verrà disposta una sorveglianza ‘aumentata’ da parte di collaboratori scolastici.
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