Politica
29 Settembre 2026
Il Piano passa con 19 favorevoli e 9 contrari. Respinte le risoluzioni de La Comune, accordo invece su via Sammartina

Pug, via libera tra scontro su suolo e clima. Fabbri: “Sono ancora contro la legge regionale”

di Elena Coatti | 4 min

Leggi anche

Omicidio Bergamini, c’è un nuovo indagato: è il cugino di Isabella Internò

"È una notizia scioccante. Dopo due anni di silenzio, sapere che la Procura ritiene già chiuse le indagini, avendo già in mano elementi non per archiviare, ma per portare a giudizio anche Roberto Internò, è un altro cono d'ombra che viene chiarito. Ovviamente vale sempre la presunzione di innocenza, ma è un passo avanti in una maratona giudiziaria senza precedenti" commenta l'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Bergamini.

Spaccio in IV Novembre, arrestate due persone

Due persone arrestate e circa ottanta dosi di droga già pronte alla vendita sequestrate. È l'esito di un servizio della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Ferrara nella zona circostante a via IV Novembre avvenuto lo scorso 26 settembre

Ferito alla testa col piede di porco dai ladri, paura per professore di Unife

"Mi è andata bene. Il medico mi ha detto che sono stato miracolato. Bastava un colpo più a lato e potevo rimanerci secco". Tanta paura per Livio Zerbini, professore di Storia Romana a Unife, aggredito e colpito alla testa con un piede di porco appuntito dopo un faccia a faccia con una banda di cinque ladri entrati a casa del fratello

Il Pug passa dal confronto sui 138 ettari di possibile consumo di nuovo suolo alle politiche per la casa, dalla mobilità al cambiamento climatico, fino a riportare in aula una vecchia posizione di Alan Fabbri. È stata una discussione lunga e serrata quella che ha accompagnato l’approvazione definitiva del Piano urbanistico generale di Ferrara, con maggioranza e opposizioni divise soprattutto su un punto: quanto gli obiettivi indicati nel nuovo strumento riusciranno a tradursi in scelte concreti dell’Amministrazione.

Alla fine il Piano è stato approvato con 19 voti favorevoli e 9 contrari, chiudendo un percorso cominciato quattro anni fa e passato dall’adozione in Consiglio comunale nel dicembre 2024 e dal successivo confronto nel Comitato urbanistico di area vasta. L’entrata in vigore arriverà con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale regionale, mentre il nuovo Regolamento edilizio dovrebbe approdare in Consiglio entro metà ottobre.

Il terreno principale dello scontro è stato il consumo di suolo. Rispetto alla versione adottata, la superficie massima interessatile è scesa da circa 150 a 138 ettari fino al 2050, corrispondenti al limite del 3% previsto dalla normativa regionale. Una riduzione molto netta rispetto alle precedenti pianificazioni di espansione, che secondo i dati forniti dall’amministrazione arrivavano a prevedere fino a 1.650 ettari.

Ma proprio sull’interpretazione di quel 3% si sono divisi i consiglieri. Anna Zonari (La Comune) ha chiesto di considerarlo esclusivamente come un tetto massimo e non come una quota da utilizzare, dando priorità al recupero delle aree già urbanizzate e puntando a un’anticipazione progressiva dell’obiettivo del saldo zero. La risoluzione è stata respinta, così come le altre tre presentate da La Comune sul raccordo tra Pug e Pums, sul verde e la biodiversità e sul monitoraggio del Piano.

Di segno diverso l’intervento di Francesco Rendine (Civica Fabbri), che ha difeso la possibilità di utilizzare quanto consentito dalla legge e ha poi aperto uno dei confronti più accesi della seduta sul clima. Rendine ha sostenuto che l’uomo non sarebbe in grado di incidere sui cambiamenti climatici nelle proporzioni indicate dalla comunità scientifica, attribuendo un ruolo predominante agli oceani e al Sole.

I consiglieri dem Anna Chiappini e Massimo Buriani, denunciando un certo “negazionismo” da parte di Rendine, hanno richiamato il ruolo dell’anidride carbonica e dell’effetto serra. Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo) è tornato successivamente sull’intervento: “Rendine ci ha spiegato che per lui forse i cambiamenti climatici esistono, ma di sicuro non è colpa dell’uomo”, utilizzando quelle parole come esempio della distanza che, secondo l’opposizione, separerebbe i principi ambientali scritti nel Pug dalle posizioni espresse da parte della maggioranza.

Ed è proprio il rapporto tra principi e attuazione ad aver attraversato buona parte del dibattito. Sul fronte abitativo Buriani (Pd) ha posto il problema dell’effettiva realizzazione dell’edilizia residenziale sociale, sostenendo che senza una partecipazione pubblica la quota del 20% prevista rischi di rimanere sulla carta. Nella discussione sono entrati anche il Grattacielo, indicato come possibile terreno per un’iniziativa pubblica, il rapporto tra Pug e Pums e il futuro delle frazioni.

Un punto di convergenza si è invece registrato su via Sammartina. L’emendamento presentato da Chiappini (Pd), poi modificato con un subemendamento della maggioranza, interviene sull’area dell’impianto Superbeton: vengono preclusi nuovi insediamenti produttivi lungo la strada, mentre eventuali ampliamenti o modifiche dell’impianto esistente dovranno essere accompagnati da approfondimenti sul traffico e dalla soluzione delle criticità rilevate. Anche esponenti della maggioranza hanno riconosciuto durante la discussione i problemi denunciati negli anni dai residenti di Chiesuol del Fosso.

Ma nel finale il confronto è tornato sulla madre normativa del nuovo sistema urbanistico: la legge regionale 24 del 2017. Davide Nanni ha ricordato che Alan Fabbri, allora capogruppo della Lega Nord in Regione, l’aveva definita “una legge già fallita in partenza”, criticandola tra l’altro perché, a suo giudizio, non sosteneva abbastanza le imprese, non incentivava sufficientemente la riqualificazione e non garantiva realmente il consumo zero di suolo. Anche Fiorentini aveva precedentemente richiamato il voto contrario espresso dalla Lega e dall’attuale sindaco.

È proprio quella legge a costituire oggi la cornice normativa nella quale è stato costruito il Pug ferrarese, fondato sulla priorità alla rigenerazione dell’esistente, sulla limitazione del nuovo consumo di suolo e sul ricorso agli accordi operativi per le trasformazioni future.

Entrato in aula nel finale della seduta, Fabbri ha risposto direttamente alla contestazione. E non ha rinnegato la posizione di allora. “Io sono ancora contro questa legge regionale – ha detto – però se un ente superiore al mio approva una legge, io la vado a declinare e quindi mi adeguo a quelle che sono le regole attuali”. Il sindaco ha definito il richiamo al suo vecchio voto una polemica politica e ha poi rivolto una stoccata alle precedenti amministrazioni, sostenendo che la sua Giunta stia ancora cercando di risolvere problemi urbanistici ereditati dal passato, citando tra gli altri Palaspecchi, Darsena, ex Amga, Grattacielo e zona Gad.

L’assessore all’Urbanistica Stefano Vita Finzi Zalman aveva poco prima distinto i due piani: una cosa, ha sostenuto, è il giudizio sulla legge regionale, che necessita di una revisione; un’altra è il Pug di Ferrara, che considera una buona applicazione dello strumento previsto da quella stessa normativa. Ha inoltre respinto le accuse sulla fretta dell’iter, spiegando che la chiusura del procedimento permetterà di superare il regime di salvaguardia e di avviare gli interventi di rigenerazione.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com