Rabbia, Ferrara resta indenne: 244 morsicature monitorate
Tutti gli episodi gestiti nel 2025 si sono conclusi con esito favorevole. L’Ausl richiama l’attenzione sui rischi legati agli animali provenienti dall’estero
Tutti gli episodi gestiti nel 2025 si sono conclusi con esito favorevole. L’Ausl richiama l’attenzione sui rischi legati agli animali provenienti dall’estero
In Ariostea il ricordo del giornalista ferrarese nel giorno dei suoi 90 anni: inchieste, poesia, arte e un’idea di informazione sempre dalla parte dei più deboli
La Spal batte anche la Vianese e allunga a tre la striscia di vittorie consecutive. Dopo i poker rifilati a Castellarano e Zola Predosa, i biancazzurri superano 2 a 0 quella che a inizio anno è stata designata come la candidata principale nella lotta per la Serie D
Davanti a più di 1500 spettatori, alla Baltur Arena, va in scena la prima giornata del campionato di Serie A2 tra Sella Cento e CMT Orange Tools Pesaro
Inizia con il piede giusto il cammino dell’Adamant Ferrara. All’esordio stagionale in B Nazionale, Paolin e compagni sbancano il difficile parquet del PalaBertocchi e piegano una delle big del girone: Orzinuovi cade, con un determinante secondo quarto dominato dai ferraresi
Tredici progetti di ricerca finanziati per circa 11 milioni di euro. È il bilancio delle aziende sanitarie ferraresi sui bandi Pnrr 2022 e 2023, che hanno portato Ferrara ai vertici regionali sia per numero di progetti ottenuti sia per risorse intercettate.
A fare il punto è Valentina Manso, responsabile dell’Unità operativa Ricerca e sviluppo organizzativo Pnrr Ausl Ferrara, che sottolinea come una parte rilevante degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza sia andata oltre cantieri, strutture e nuove tecnologie, coinvolgendo direttamente anche la ricerca sanitaria.
“Quando si parla di Pnrr il pensiero corre subito ai cantieri dei nuovi ospedali o alle Case della comunità, ma in realtà il Piano ha investito anche nella conoscenza e nella ricerca”, spiega Manso. “Per le aziende sanitarie di Ferrara è stata un’opportunità importantissima, perché ci ha permesso di indagare problemi di salute particolarmente rilevanti: dalle malattie rare ai tumori a bassissima prevalenza, fino alle patologie croniche non trasmissibili, cardiovascolari, metaboliche e oncologiche”.
Complessivamente, nei due bandi consecutivi del 2022 e del 2023, le aziende sanitarie ferraresi si sono aggiudicate 13 progetti. “Questo ha portato Ferrara ai vertici a livello regionale, sia per i progetti portati a casa sia soprattutto per i finanziamenti ricevuti: parliamo di circa 11 milioni di euro, con i primi risultati tangibili già a disposizione”.
Tra gli obiettivi del Pnrr c’è stato anche quello di accorciare la distanza tra ricerca e assistenza quotidiana. “Il Piano ci ha aiutato a ridisegnare le tre componenti fondamentali di cui stiamo parlando: ricerca, innovazione e assistenza”, prosegue Manso. “Ha introdotto un modello virtuoso e circolare: lavorando ogni giorno in corsia, i professionisti sanitari intercettano i bisogni di salute dei cittadini e dei pazienti e hanno a disposizione una grande quantità di dati che permette di sviluppare ricerca avanzata”.
Un percorso che, nelle intenzioni, deve poi ritornare direttamente sul paziente. “Le evidenze scientifiche e i risultati della ricerca tornano immediatamente al letto del paziente, trasformandosi in nuove terapie, nuovi farmaci e nuove metodiche diagnostiche. La ricerca, quindi, non rimane confinata dentro un laboratorio o in una pubblicazione scientifica, ma diventa una risposta reale ai bisogni di salute della popolazione”.
Il finanziamento ha consentito inoltre di rafforzare personale e competenze. “Il Pnrr è stato un investimento importantissimo sul capitale umano, quindi sulle persone. Grazie a queste risorse siamo riusciti ad attivare circa 30 borse di studio, oltre a contratti a tempo determinato per assumere personale dedicato e di supporto alla conduzione dei progetti di ricerca”.
A questo si aggiunge il potenziamento tecnologico, con nuove infrastrutture, strumenti diagnostici avanzati, sistemi informativi e software per l’analisi statistica dei dati clinici. Ma, secondo Manso, uno dei risultati più rilevanti riguarda la capacità di fare rete.
“Abbiamo rafforzato le collaborazioni con l’Università in primo luogo, ma anche con altre aziende sanitarie del territorio nazionale e con la medicina territoriale. Questo ci ha permesso di superare quella frammentazione che per molto tempo ha rappresentato un limite alla ricerca”.
Dietro ogni progetto, sottolinea la responsabile, non ci sono infatti soltanto ricercatori e reparti clinici. “Ci sono le unità operative, i professionisti sanitari che conducono gli studi, ma anche tutta una macchina organizzativa: la direzione generale, gli uffici amministrativi e quelli tecnici. Tutti insieme concorrono al raggiungimento degli obiettivi finali di un progetto di ricerca e, quindi, alla costruzione di una sanità più vicina ai pazienti e più efficiente”.
I progetti finanziati coprono ambiti molto diversi. Tra quelli citati da Manso c’è quello della Neurologia universitaria di Ferrara, dedicato alla realizzazione di modelli predittivi per stimare l’andamento della sclerosi multipla attraverso l’analisi combinata di dati clinici, stili di vita e biomarcatori.
Un altro progetto ha coinvolto la Riabilitazione vascolare e medicina dell’esercizio e ha studiato pazienti affetti da arteriopatia periferica e malattia renale cronica sottoposti a percorsi strutturati di cammino a domicilio, registrando miglioramenti nella mobilità e nella qualità di vita.
Il programma di ortogeriatria ha invece analizzato l’impatto delle infezioni acute sui pazienti ospedalizzati e sul loro livello di fragilità. La Psichiatria ospedaliera ha sperimentato interventi non farmacologici, basati anche sulla realtà virtuale e sulla stimolazione magnetica, per la prevenzione e il trattamento della depressione nei pazienti oncologici.
Tra i progetti del bando 2023 figura inoltre lo sviluppo di studi “proof of concept”, cioè ricerche pensate per verificare la fattibilità di un’idea innovativa prima della sua applicazione su larga scala. Uno di questi ha previsto la realizzazione e la brevettazione di un nuovo radiofarmaco Pet mirato alla diagnosi precoce dei tumori neuroendocrini.
“È stato un investimento pensato per produrre risultati concreti e duraturi nel tempo, non soltanto teorici”, conclude Manso. Un investimento che, nelle intenzioni delle aziende sanitarie ferraresi, dovrà continuare a lasciare sul territorio competenze, reti di collaborazione e strumenti anche dopo la conclusione formale del Pnrr.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com