di Tommaso Piacentini
Lo sport tra valorizzazione del territorio, dei giovani talenti e dei valori. È stato inaugurato ieri (25 settembre) al Teatro Nuovo il Ferrara Sport Festival, la manifestazione dedicata allo sport, al movimento, alla salute e all’inclusione organizzata in occasione della settimana europea dello sport. Per tre giorni la città sarà animata da oltre 220 eventi gratuiti, resi possibili dal coinvolgimento di più di 100 associazioni sportive del territorio.
Ad aprire l’evento e a presentare la serata è stato Massimo Callegari, giornalista e telecronista sportivo, che ha ricordato come questa sia “la seconda edizione del festival”, un’edizione che rispetto alla precedente “ha avuto tanti progressi e passi avanti nel percorso che ci porterà a essere una delle città europee dello sport 2027”.
Un’occasione, quella del festival, per “dare visibilità ulteriore allo sport” come ha dichiarato Callegari, ma non solo. Una vetrina anche della città è quella offerta dal Ferrara Sport Festival, come ha spiegato l’assessore allo Sport Francesco Carità: “In questi anni abbiamo cercato di ottimizzare il lavoro, grazie a quello che il sindaco Alan Fabbri sta facendo per la città, e anche per il contributo che stiamo dando come Amministrazione e la fiducia che il sindaco ha risposto dandomi la delega dello sport. Questo ci porta oggi a essere alle porte del riconoscimento di città europea dello sport: un lavoro lunghissimo, tanti sacrifici, non solo da parte nostra ma anche delle società sportive del nostro territorio”.
“Abbiamo ideato il Ferrara Sport Festival – ha proseguito Carità – perché, due anni fa, ascoltando le voci delle associazioni sportive del territorio, emergeva la richiesta di dare visibilità innanzitutto a loro, perché spesso sono associazioni sportive che vivono nelle piccole periferie. Questo ha portato a unire la voglia di promuovere il territorio attraverso lo sport con il concedere a loro uno spazio importante, con l’obiettivo di rendere Ferrara una struttura sportiva a cielo aperto: far vedere ai cittadini e ai turisti le bellezze del nostro centro storico e raccontarle attraverso lo sport”.
Un altro obiettivo del festival è quello della valorizzazione dell’inclusione: “Oggi abbiamo aperto lo sport festival in Darsena con il memorial Falchetti, che è l’emblema dello sport inclusivo – ha dichiarato l’assessore -. Spesso i giovani con disabilità non riescono a uscire al di fuori delle palestre e di fare sport all’aperto. Oggi c’è persino la possibilità di andare a cavallo e questo dà un’emozione indescrivibile”.
Infine, la promozione dello sport per la terza età, di cui Carità sottolinea l’importanza attraverso le “115 associazioni sportive che lasciano la possibilità agli over 65 di fare sport”.
Presente all’inaugurazione anche il consigliere regionale Paolo Calavano, che ha sottolineato le emozioni “dello stare insieme, l’emozione di una vittoria e di una sconfitta” che solo lo sport sa dare. “Come Regione abbiamo lavorato in questi anni per fare in modo che l’Emilia-Romagna diventasse una ‘sport valley’, una grande comunità dove lo sport è protagonista. Nel fare questo serviva necessariamente il supporto di chi lo sport lo pratica, lo gestisce e degli enti locali e se oggi siamo qua è perché Ferrara, insieme ad altri comuni della nostra regione, stanno investendo molto sullo sport”.
Una vetrina per gli sport meno conosciuti è la definizione che ha dato del festival Andrea Dondi, rappresentante regionale del Coni, mentre per la rappresentante di Sport e salute Stefania Roversi è l’incarnazione “di tutto quello che c’è di bello nello sport, perché è comunità”.
Orgoglioso di partecipare alla manifestazione si è detto anche Giuseppe Francesco Alberti, rappresentante del Cip, proprio per il valore dell’inclusione sottolineato dall’assessore Carità.
Durante l’inaugurazione, poi, si sono succeduti sul palco volti noti ferraresi dello sport, presentati dalla madrina del festival, la conduttrice Justine Mattera, come Luca Rambaldi, canottiere medaglia d’argento nel 4 di coppia maschile alle Olimpiadi di Parigi 2024 e Filippo Pelati, sincronetto oro nel solo libero ai campionati mondiali giovanili di Atene 2023: “Ci sono ancora tanti pregiudizi nel mio sport – ha dichiarato quest’ultimo –, però ci tengo a fare un invito a tutti quelli che vogliono praticare sport al di là dello sport convenzionale di farlo e di inseguire i propri sogni”.
Diversi sono stati i videomessaggi di altre punte di diamante dello sport ferrarese che hanno voluto salutare il pubblico del festival, come quello della canoista (fresca di oro europeo) Marta Bertoncelli e del tennista Carlo Alberto Canniato, oltre a quello a sorpresa di Giorgio Chiellini: “Godetevi questi giorni, vi abbraccio”.
Profonda commozione per l’intervento di Federica Lisi Bovolenta, moglie di Vigor Bovolenta, il Gigante del Polesine deceduto nel 2012 per un malore improvviso: “Porteremo il torneo Bovelix a Ferrara. Da soli non si va da nessuna parte, bisogna alzare la mano e io ho avuto nel 2012 tante mani che mi hanno afferrato”.
Dopo la premiazione del pilota paralimpico Alberto Lenzi e di tutti gli atleti ferraresi distintisi nella propria disciplina, l’inaugurazione si è conclusa sulle note dell’inno di Mameli eseguito dalla Banda Ariosto.
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