Per i danni provocati dal maltempo dello scorso 15 luglio, la Regione Emilia-Romagna presenterà al Dipartimento della Protezione Civile la richiesta di accesso alle risorse del Fondo Nazionale per le Emergenze, mentre gli enti locali potranno beneficiare del concorso finanziario regionale per sostenere gli interventi più urgenti di ripristino.
A dirlo è la sottosegretaria regionale Manuela Rontini, rispondendo all’interpellanza alla giunta firmata dai consiglieri regionali del Partito Democratico, oltre che dal civico Giovanni Gordini.
Un’interpellanza in cui veniva chiesto alla giunta di riferire sul quadro aggiornato degli eventi e dei danni provocati fortunale sull’intero territorio regionale, con particolare riferimento agli effetti registrati sulle infrastrutture pubbliche, sulla mobilità, sulle attività economiche e agricole, sulla sicurezza delle persone e sul patrimonio pubblico e privato, evidenziando le iniziative attivate o da attivare, d’intesa con gli enti territoriali e con il sistema nazionale di protezione civile, per sostenere i territori maggiormente colpiti e garantire il rapido ripristino delle condizioni di normalità.
“La provincia di Modena risulta fra le aree maggiormente interessate dagli eventi atmosferici, con danni alla viabilità, alle infrastrutture ferroviarie, alle attività economiche e agricole e numerosi interventi di soccorso – spiegano dal Partito Democratico -. Particolarmente grave appare la situazione nella provincia di Ferrara, dove il passaggio del fronte temporalesco ha determinato precipitazioni particolarmente intense e raffiche di vento superiori ai cento chilometri orari, con alberi abbattuti, tetti danneggiati, strade impraticabili e diffuse criticità alla viabilità”. Le criticità hanno comunque interessato tutta la Regione, con segnalazioni arrivate da tutte le province, “a testimonianza dell’eccezionale estensione geografica dell’evento”.
Rispondendo, la sottosegretaria Manuela Rontini ha parlato di oltre 2100 interventi dei vigili del fuoco, prevalentemente riconducibili a cadute di alberi, allagamenti e danneggiamenti di coperture, senza contare le interruzioni dell’alimentazione elettrica e quelle ferroviarie. Rontini ha ringraziato le organizzazioni di volontariato di protezione civile che hanno contribuito con oltre 200 volontari alla gestione e alla risoluzione delle criticità locali, anche in collaborazione con i vigili del fuoco, favorendo la riduzione dei tempi di intervento.
“A seguito di tali eventi – ha spiegato Rontini – è stata attivata con gli enti locali una ricognizione dei danni: la stima, che ad oggi si attesta intorno a 34,5 milioni di euro, evidenzia che il 75% circa dei danni totali si concentra nelle province di Ferrara e Modena e che, allo stato attuale, per circa il 10% dei danni indicati, gli interventi risultano eseguiti o attivati, mentre diversi enti hanno attivato le proprie coperture assicurative al fine di rientrare dei relativi indennizzi. È stato inoltre dichiarato lo stato di crisi regionale che ha durata di 180 giorni, decorrenti dal 15 luglio 2026, e riguarda alcuni Comuni delle Province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena”.
Per il comparto agricolo, invece, si sta concludendo la raccolta delle segnalazioni dei danni da parte delle imprese agricole e dei centri di assistenza agricola. La sottosegretaria ha ricordato che molti dei danni subiti da produzioni e strutture agricole rientrano tra quelli coperti dalle assicurazioni agevolate previste dal Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026 e, pertanto, non possono essere indennizzati attraverso le procedure ordinarie di calamità naturale.
“Solo il Parlamento, mediante una specifica disposizione normativa in deroga al D.Lgs. n. 102/2004 e con l’assegnazione di risorse dedicate, potrebbe prevedere misure di ristoro per i danni alle produzioni vegetali e contributi per il ripristino delle strutture aziendali sopra indicate. In tal senso è stata inviata una lettera al Ministro Lollobrigida per chiedere di sottoporre al Parlamento un intervento in deroga – già applicato in passato – alle disposizioni fissate dal decreto, per attivare misure straordinarie di sostegno del sistema agricolo. Tale intervento deve essere esteso a favore di tutte le imprese agricole danneggiate per consentire un trattamento equo alle aziende colpite, evitando disparità tra imprese che hanno subito danni analoghi”, spiega Rontini.
La consigliera Costi, nella sua replica, ha ringraziato la sottosegretaria “per l’impegno incessante su questi temi, particolarmente rilevanti per la nostra regione”.
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